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Lo chef modenese Massimo Bottura rilancia il “modello emiliano” dell’enogastronomia

di Serena Arbizzi
Lo chef modenese Massimo Bottura rilancia il “modello emiliano” dell’enogastronomia

Incontro ai Giardini Ducali di Modena con lo chef modenese, Massimo Bottura: «Noi meglio della Catalogna». Il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina promette: «Villa Sorra università dell’agricoltura»

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«Cominciamo ad abbattere le barriere e le polemiche che ci dividono. L’Emilia Romagna è meglio della Catalogna, meglio dei Paesi baschi e lo dobbiamo fare vedere con quello che sappiamo fare». Così parlò chef Massimo Bottura, ieri sera durante il primo degli incontri del ciclo “Vieni via con me” curato dal patron dell’Osteria Francescana nella splendida cornice dei giardini ducali davanti alla Palazzina Vigarani.

Titolo della serata: “Creare un’identità, rigenerare un territorio e vendere tipicità”: manifestando lo stesso entusiasmo e amore profondo con cui parla dei prodotti tipici della cucina modenese, Bottura è stato protagonista della serata insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca Simona Caselli, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e, in collegamento telefonico, il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina.

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«Sono al fianco dell’indirizzo enogastronomico Spallanzani di Castelfranco, dove adesso c’è la lista di attesa. – ha proseguito Bottura con la consueta verve, prendendo per mano il pubblico verso la dimensione della sua cucina, sospesa tra arte, tecnica e cultura - Il sogno non era semplicemente quello di salvare lo Spallanzani, ma di creare dei futuri agricoltori che sapessero creare Parmigiani che ‘sorridono’, frutto di un processo di preparazione solido del prodotto e di chi lo fa. La cultura ti apre la coscienza e ti inculca senso di responsabilità: questi sono i valori che devono permeare gli agricoltori del futuro». In collegamento telefonico con il ministro Martina, poi, Bottura gli ha strappato una promessa, anche questa relativa al mondo dell’istruzione locale: «lanceremo insieme il progetto dell’università dell’agricoltura a Villa Sorra».

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Martina ha ribadito, inoltre, sollecitato da Bonaccini la sua collaborazione in merito al World Food Innovation Forum, piattaforma internazionale consolidata permanente che verrà lanciata a settembre e intende rappresentare un asset strategico per la competitività delle imprese e delle filiere produttive. «Ne ho parlato con il sindaco Muzzarelli – ha concluso il ministro, trattenuto in Parlamento - Ci tengo tanto a tornare presto da voi e ragionare su come fare per incrociare i nostri sistemi di fare agricoltura». Bonaccini ha sottolineato il grande valore della regione con i suoi «41 prodotti igp e dop dopo che la piadina romagnola è stata insignita dell’ultimo timbro. Il tema della sicurezza alimentare sarà uno dei più giganteschi che dovremo affrontare. Abbiamo ricevuto la comfort letter da Bruxelles: avremo 2 miliardi e mezzo di euro a disposizione e metà andranno in agricoltura (piano di sviluppo rurale)». Il sindaco Muzzarelli ha poi ricordato che oggi sarà a Milano insieme alla famiglia Pavarotti per promuovere la “modenesità”.

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