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A Modena si parla di cibo ed eros: non solo leggende gli alimenti afrodisiaci ci sono

di Maria Vittoria Melchioni
A Modena si parla di cibo ed eros: non solo leggende gli alimenti afrodisiaci ci sono

Conferenza all'interno della rassegna "I Giardini del Gusto e delle Arti", dove si è parlato del legame tra cibo e eros. "Non solo leggende - dicono gli organizzatori - gli alimenti afrodisiaci ci sono". 

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MODENA. Il mito racconta che Afrodite, la dea dell'amore, sia nata della schiuma delle onde marine e che sia emersa su di una conchiglia d'ostrica, due elementi dai palesi richiami sessuali che con l'andare dei secoli hanno trovato qualche conferma scientifica sulle loro proprietà, appunto, afrodisiache. Il rapporto tra cibo ed eros è stato il tema della frizzante conferenza a cura del Comitato Unitario delle Professioni di Modena e della Commissione Pari Oppurtunità, introdotta dall'avvocato Mirella Guicciardi e tenuta dalle dottoresse Mara Bozzoli e Roberta Copelli nell'ambito della rassegna "I Giardini del Gusto e delle Arti" con il contributo dello chef "per amore" Ugo Malagoli che ha realizzato piatti in tema con l'argomento della serata.

Storicamente ad alcuni cibi sono state attribuite qualità afrodisiache in virtù del proprio aspetto: per esempio, nel Medioevo si consigliava alle donne di mangiare asparagi per la loro forma fallica, mentre gli uomini dovevano nutrirsi di fichi. Gli asparagi in realtà sono ricchi di potassio e vitamine B, nonchè di folacina, tutti elementi indispensabili per una naturale riproduzione. Nei banchetti dionisiaci non dovevano mai mancare i frutti di mare che la scienza moderna ha scoperto in realtà ricchi di zinco, minerale indispensabile per la funzionalità del testosterone, di fosforo, acidi grassi e omega 3 importanti per la produzione di liquido spermatico e coadiuvanti per l'elasticità dei tessuti vaginali.

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La bromeliacea è un enzima che aumenta la libido maschile e combatte l'impotenza e si trova in buone quantità nella banana, che è ricca anche di triptofano che aiuta la produzione di serotonina l'ormone della felicità. Il miele è invece ricco di boro, il minerale che modula la produzione degli estrogeni e del testosterone. Considerando cibi un po' più esotici, il gingerolo e lo zingiberene contenuti nello zenzero garantiscono un maggior afflusso di sangue verso gli organi sessuali ed in associazione con la cannella, contrasterebbero l'impotenza. Tornando al mito, Zeus giaceva su di un letto di zafferano durante i suoi incontri amorosi, vista la capacità di risvegliare i sensi di questo prezioso stimma. Il re azteco Montezuma ricorreva al cacao per aumentare il proprio desiderio. E se la mitologia è ricca di bizzarri aneddoti, la scienza si limita ad indicare nella Vitamina E e nello zinco la certezza di ottenere un vero aiuto per la sfera sessuale, il resto è lasciato molto alla location e all'atmosfera in cui si consumano i cibi, fattori assolutamente non trascurabili per una memorabile performance erotica.

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