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Expo, in stazione dei treni accoglienza da rivedere

Expo, in stazione dei treni accoglienza da rivedere

La palazzina delle Ex-Poste aprirà soltanto a fine mese, degrado tra i binari e continue segnalazioni di persone che bivaccano: c’è ancora molto da fare

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Per chi arriva a Modena dalla stazione dei treni la questione Expo risponde ancora alla voce “lavori in corso”.

Non è ancora pronta l’area di accoglienza nel palazzo delle Ex Poste, lo sarà molto probabilmente entro la fine del mese, con due mesi di ritardo.

E, ancora peggio, in stazione l’accoglienza è data da una situazione di degrado ormai nota da tempo e mai risolta: i binari sono diventati una pattumiera a cielo aperto, rifiuti abbandonati ovunque. E spesso si creano situazioni di conflitto, solo verbale per ora, con chi, come alcuni senza tetto, bivacca in stazione dalla mattina alla sera. Nonostante le ripetute segnalazioni per cercare percorsi alternative per queste persone, la situazione è da mesi sempre la stessa.

E una volta usciti dalla stazione, non è che il quadro migliori all’istante. Il caso della palazzina Ex Poste è emblematico e speriamo che nel giro di pochi giorni si risolva il problema.

L’attività inizierà entro la fine del mese. Il progetto che si è aggiudicato il bando si chiama “Espo” ed è composto da diversi soggetti con varie attività tra le quali: accoglienza dei visitatori e piccola ristorazione, promozione prodotti tipici del territorio, intrattenimento e spettacolo, attività sociale e solidarietà, mostra sulla meccanica modenese.

L'Associazione temporanea di scopo (Ats) è composta dalla capofila Ish (International social housing) srl, Associazione Democrazia dal basso e Associazione culturale Amici del Corni più altri soggetti che si dovrebbero essere aggiunti dopo che ne sono usciti alcuni come la Fondazione Campagna Amica e Associazione culturale Il Posto.

Queste attività si svolgeranno nel periodo di Expo e riguardano circa 500 metri quadri dell'immobile di via Nicolò dell'Abate. Per la gestione dell'intero edificio (2.115 metri quadri) è previsto un nuovo bando che verrà definito nel corso dell'estate e che servirà ad assegnare quello spazio da inizio 2016. L'intervento fa parte del pacchetto che prevedeva anche la realizzazione del percorso giallo (gli ovali nella zona Ferrovia in direzione Mef e Giardini Ducali) e la realizzazione del collegamento diretto tra la rotatoria di piazzale Natale Bruni e via Paolo Ferrari per raggiungere il Mef (aperta martedì). Nella prima fase, i lavori di ristrutturazione si sono concentrati su un'area al piano terra di circa 500 metri quadrati.

L'edificio, realizzato a metà 1900, ha una superficie complessiva di circa 2.155 metri quadrati ed è articolato su tre livelli: l'interrato, che rimarrà a destinazione di locali accessori (ad esempio deposito), il piano terra, con l'ingresso alla palazzina e locali di varie dimensioni, e il primo piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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