Il governo vara le zone franche urbane
Esenzioni per imprese con meno di cinque dipendenti nei paesi terremotati e alluvionati. Niente Imu agli inagibili
Le zone franche urbane sono finalmente realtà. Ad oltre tre anni dal terremoto, dopo numerose promesse e il tentativo - sempre fallito - di inserirle in ogni provvedimento utile da parte dei parlamentari, oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe dare il nullaosta con un decreto ad hoc all’istituzione del provvedimento che dovrebbe sostenere la sopravvivenza delle piccole imprese del territorio.
I paesi coinvolti
Sono sette i Comuni completamente abbracciati dalle Zfu. Si tratta di quelli alluvionati: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Finale, Medolla, San Prospero e San Felice a cui si aggiungono le frazioni di Modena: La Rocca, San Matteo, Navicello e Albareto. Le agevolazioni riguarderanno poi i centri storici di Cavezzo, Concordia, Mirandola, Novi, San Possidonio, Crevalcore, Poggio Renatico e Sant’Agostino.
I beneficari
Le imprese che possono utilizzare i bonus devono avere un reddito lordo del 2014 inferiore a 80mila euro (condizione che riduce drasticamente la platea di beneficiari) ed un massimo di cinque dipendenti. Semplificando al massimo si parla di negozi e poche aziende artigiane. Le Partite Iva devono poi essere costituite entro il 31 dicembre 2014.
Le agevolazioni
Le esenzioni che si inseriscono nel regime de minimis varato dall’Unione Europea riguardano: le imposte sui redditi “derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella Zfu fino a concorrenza dell’importo di 100mila euro per ciascuno dei periodi d’imposta”, che sono due, il 2015 ed il 2016.
C’è poi l’esenzione dall’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) del valore della produzione netta derivante “dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nel limite di 300mila euro per ciascun periodo d’imposta”.
Ed infine ecco l’esenzione dalle imposte municipali sui locali occupati dall’attività. Quindi, ad esempio, niente Imu e tasse dei rifiuti. Per la copertura economica di tutte le agevolazioni vengono previsti 40 milioni di euro totali.
Gli altri provvedimenti
Nel pacchetto terremoto arriva anche lo sblocco del patto di stabilità dei Comuni per quei fondi legati alle assicurazioni, che permetteranno quindi di impegnare i soldi per gli edifici pubblici inagibili. Sono infine rimborsati anche i danni subiti dai prodotti in “corso di maturazione o di stoccaggio” relativi ai marchi Dop e Igp.
Imu esentata agli inagibili
Era uno dei provvedimenti più attesi e l’esenzione Imu su abitazioni e capannoni inagibili viene prorogata al 30 giugno 2016, quindi di un altro anno. (f.d.)
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