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Municipale sciopera e spuntano volontari «Non sono abilitati»

di Marco Pederzoli
Municipale sciopera e spuntano volontari «Non sono abilitati»

Domenica a Vignola utilizzati carabinieri in pensione Il sindacato: «Non è personale che può fare viabilità»

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CASTELFRANCO. Polizia municipale “spaccata in due” a livello di trattative con le amministrazioni comunali in Valle Panaro. Se infatti ieri mattina, in Prefettura a Modena, è sostanzialmente riuscito il tentativo di conciliazione tra organizzazioni sindacali e Comune di Castelfranco, per quanto riguarda il Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione dei Comuni “Terre di Castelli”, la situazione è ancora tutta in alto mare e, anzi, i nervi sono piuttosto tesi. Partendo dalla situazione Castelfranco, ieri in Prefettura,sono state fatte rassicurazioni per il pagamento della produttività 2014 entro luglio e per il progetto “P.M.” (polizia municipale) 2014 entro giugno.

Entro il 7 luglio, ci sarà inoltre un nuovo incontro tra tutte le parti in causa, per meglio definire le questioni ancora rimaste sul tavolo. Si chiude comunque a Castelfranco lo stato di agitazione che era iniziato circa una settimana fa, dopo proteste che erano iniziate dal febbraio scorso. Molto diversa, come si diceva, è invece la situazione nel territorio delle Terre di Castelli. La questione rischia ulteriormente di acuirsi dopo quanto accaduto domenica scorsa, quando per fare viabilità durante la manifestazione “Vignola è tempo di ciliegie”, sono stati chiamati al posto dei vigili in sciopero i carabinieri in pensione dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Federico Coratella, coordinatore del sindacato Diccap-Sulpl di Modena, ha infatti annunciato di avere spedito una missiva a Questura, Prefettura e ministero dell’Interno e per conoscenza all’Unione per chiedere spiegazioni in merito, «poiché non si tratta di personale abilitato a fare viabilità». Sul tavolo, ha spiegato ancora Coratella, rimane il fatto che non è stato ancora rinnovato il montante della produttività uguale a quello dello scorso anno, il pagamento del progetto di P.M. è ancora nebuloso, il comandante del Corpo è rinnovato ogni sei mesi (il sindacato chiede invece un incarico per tutta la legislatura).

«Non vogliamo nemmeno – ha detto in conclusione Coratella – fare una “guerra tra poveri” con gli altri dipendenti dell’Unione. Però, se ci vogliono dare meno soldi, faremo meno servizi».

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