Nordiconad sfida la crisi e investe anche a Modena
Il fatturato in provincia regge. Prevista l’apertura di cinque supermercati: due in città più Formigine, Castelfranco e Pievepelago. Due nuovi distributori-
Cinque aperture di supermercati, di cui due a Modena città e altri tre in provincia, previste nel piano di sviluppo triennale 2016/2018, che include anche due nuovi distributori di carburante, un fatturato realizzato attraverso 61 punti vendita e 1.356 addetti: questi ultimi e altri dati compongono il bilancio consuntivo 2014 di Nordiconad, presentato ieri mattina all’Accademia Militare.
Entrando nel dettaglio, in provincia il fatturato di Nordiconad si è attestato a 296,754 milioni di euro, con una variazione di -1,5% rispetto al 2013: un dato rilevante, se si pensa che è pari a quasi il 21% del fatturato totale di Nordiconad, con una quota di mercato sul territorio provinciale del 20,1%. Il fatturato è quindi stato realizzato attraverso 61 punti di vendita, di cui 1 Conad ipermercato, 27 Conad, 26 Conad City e 7 Margherita Conad, oltre a 4 parafarmacie, 1 negozio di ottico e 1 distributore di carburante. Su 47 Comuni della provincia, l’insegna Conad è presente in 35. Nel corso del 2014 sono stati aperti i punti di vendita di Cavezzo e Massa Finalese, in sostituzione di quelli chiusi a causa del terremoto del 2012; nel 2015 è stato aperto il nuovo punto vendita di Bastiglia, mentre sarà ristrutturato e ampliato con la Parafarmacia il punto vendita di Quartirolo a Carpi. Sempre nel 2014 è stato ristrutturato e trasformato il deposito di Modena, che è diventato il polo del fresco (ortofrutta, salumi, latticini e carni) al servizio dei punti vendita di tutta l’area Emilia, mentre nella scorsa primavera l’ipermercato di Modena, per il cessato rapporto con la catena francese E.Leclerc, ha assunto l’insegna Conad Ipermercato. I 5 punti vendita previsti dal piano di sviluppo triennale 2016/2018 saranno aperti in diversi Comuni: due a Modena città (Madonnina e Manifattura Tabacchi), e gli altri tre a Formigine, Castelfranco Pievepelago. I 2 distributori di carburante sono invece previsti a Carpi e Mirandola. Il numero degli addetti, comprendendo cooperativa e rete associata, è di 1.356 unità, 8 in meno rispetto al 2013. Si prevedono però nuove assunzioni con le aperture di punti vendita.
«Assumiamo solo in funzione di nuove aperture – conferma Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad – mediamente i nuovi addetti sono una quarantina su strutture di mille metri quadrati. Punteremo su questi supermercati di media dimensione, che al consumatore consentono un ampio ventaglio di offerta e si presentano dal nostro punto di vista più convenienti degli ipermercati, in questo momento in affaticamento. Esprimiamo soddisfazione per il bilancio e per i risultati di Modena che spiccano certamente all’interno dell’area emiliana».
Stessa soddisfazione per Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad: «I dati conseguiti ci confermano che la crisi può essere colta come opportunità. Il nostro sistema è fatto di vera cooperazione e lo esprime, meglio di qualsiasi altra formula, il nostro payoff: persone oltre le cose», commenta Pugliese.
Sul tema della responsabilità sociale nei confronti del territorio, l’impegno si snoda attraverso più direttrici tra cui la promozione della solidarietà, con raccolte alimentari che includono il banco alimentare, Ant, Rock No War, pari a un importo di oltre 400mila euro; Portobello, con donazione di attrezzature, impianti e prodotti per 90mila euro; Last Minute Market: nel solo ipermercato di Modena sono stati donati prodotti per 89,7 tonnellate pari a 199mila euro.
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