Rubano la refurtiva già sequestrata
I ladri tornano nel magazzino dell’azienda agricola Mugnano e se la riprendono. Poi ne approfittano per svuotarlo
I ladri tornano dove erano stati scoperti e si riprendono quello che avevano abbandonato sul campo e in più portano a termine il saccheggio saltato la volta prima. Tutto questo, a distanza di circa una settimana, presso l’azienda l’agricola Mugnano, una splendida tenuta che si estende in località San Martino di Mugnano, tra Modena, Portile e Montale, con accesso su una laterale di strada Bellaria.
I ladri in sostanza arrivarono al magazzino deposito che volevano svuotare con due furgoni già quasi pieni di refurtiva: attrezzi agricoli di ogni tipo e decine e decine di taniche di benzina agricola e normale. Scattò l’allarme, arrivarono le guardie giurate e la banda dovette abbandonare tutto, furgoni e refurtiva compresi. Il magazzino in questione è all’interno della tenuta dell’azienda agricola specializzata in ortofrutta, in campagna, nei pressi della chiesa. Videosorvegliato, con allarme collegato all’istituto di vigilanza, il magazzino ha dovuto fare da “hotel” per la refurtiva abbandonata dai ladri, come spiega il titolare dell’azienda, il signor Livi.
«La polizia che arrivò per indagare sul tentato furto nel mio magazzino - spiega Livi - constatò che l’attrezzatura agricola abbandonata sul furgoni era tutta rubata. La misero sotto sequestro e mi chiesero, in attesa di risalire ai legittimi proprietari, di tenerla stoccata per un po’ nel mio capannone-magazzino. Io ovviamente acconsentii».
Ma l’altra notte la banda, composta da tre persone incappucciate, così come si vede nei video del sistema di sorveglianza della tenuta, sono tornati in azione. Hanno forzato la porta d’accesso e preso tutto quello che c’era all’interno.
«E dire che la vigilanza - racconta Livi - si era messa in allerta, l’allarme aveva funzionato. ma i ladri hanno eluso il loro controllo, probabilmente si erano nascosti all’interno e al passaggio dei vigilanti non sono stati visti. Comunque sia, questi tre, quattro ladri hanno ricaricato tutta la “vecchia” refurtiva” sui loro furgoni e poi hanno cominciato con la mia roba. Hanno portato via un trattore, un motore Lamborghini nuovo che avevo appena ordinato e che tenevo per riserva, un atomizzatore e tanta altra attrezzatura utile nei campi, sia piccola che di medie dimensioni».
«Non solo - prosegue Livi - ma già che c’erano hanno caricato anche la moto da cross di uno dei miei figli e tutta l’attrezzatura relativa. E dire che proprio qualche giorno prima avevo sollecitato la polizia a lasciarmi libero il mio magazzino perché avevo bisogno di spazio... Si vede che era destino che dovesse andare così. Così questi sono tornati e hanno portato a termine tutti i loro obiettivi».
A detta dei carabinieri, che sono intervenuti per i rilievi in quest’ultima vicenda, il bottino si aggirerebbe sui 70mila euro.
È indubbio che la banda di ladri entrata in azione è specializzata e agisce anche su commissione: lo testimoniano le recenti razzie nel Modenese e il fatto che il mercato nero dell’attrezzatura agricola rubata sia molto fiorente.
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