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Modena

«Ville storiche in degrado: un patrimonio da salvare»

di Rino Filippin
«Ville storiche in degrado: un patrimonio da salvare»

Numerosi edifici del 1600 e 1700 in stato d’abbandono e con il tetto sfondato Pelliciari: «Facciamole conoscere». Servono incentivi per le ristrutturazioni

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Ville, tante ville, tutte bellissime, storiche ma in condizioni penose, se non peggio. Questi immobili storici si trovano sul nostro territorio e testimoniano un passato importante che rischia di scomparire. Italia Nostra, a cui abbiamo evidenziato la situazione, sottolinea la necessità di prendere qualche decisione per preservare la memoria di tanta bellezza.

Prendiamo ad esempio villa Amri su via Aldo Moro, nel tratto a ridosso della linea ferroviaria, lato direzione Limidi. L’imponente edificio del 1700, già danneggiato esteticamente dal complesso immobiliare moderno che si trova alle sue spalle, versa in una condizione disastrosa. «Il tetto - dice il dott. Medardo Pelliciari, responsabile di Italia Nostra - è crollato in più punti e quando piove l’umidità danneggia tutto l’immobile che presenta vari aspetti di pregio tra i quali la bella facciata». Un tempo casa di campagna di importanti proprietari terrieri ora villa Amri appartiene a una famiglia che evidentemente non dispone degli ingenti capitali necessari per procedere a una ristrutturazione. Risulta essere invece di proprietà del Comune Villa Giudici, bellissima villa di campagna che si trova su via San Giacomo, a poche centinaia di metri da via Industria. Quello che però si vede dalla strada è il retro. Per ammirare la bellezza di questo edificio, che ha uno splendido portico, bisogna entrare nell’area e vedere l’ingresso dell’immobile.

Della famiglia Crotti è invece il complesso oggi degradato della villa Tebaldi -Castellazzi, nascosta dal capannone della Mercedes in angolo su via Cattani. Poi in via Zappiano si trova villa Paltrinieri, vincolata dalla Soprintendenza. Che dire poi della splendida villa Aldrovandi Pio di Savoia ai margini della zona industriale, tra via Zappiano e via della Meccanica. «È una delle più belle della provincia - spiega il dott. Pelliciari -; è in ristrutturazione da anni e non si sa quando finiranno i lavori. Bisogna - conclude Italia Nostra - fare rapidamente qualcosa per evitare che questo patrimonio venga cancellato dall’incuria. Intanto si potrebbero organizzare delle conferenze per far conoscere le ville storiche sul territorio, poi bisognerebbe offrire incentivi per la loro ristrutturazione».

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