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Camp estivo con Amnesty International

Camp estivo con Amnesty International

È il nuovo mezzo per trattare argomenti come la Pace, i Diritti Umani, la non violenza e il disarmo. Un nuovo modo per dibattere quegli argomenti di cui spesso si ignora il confronto. È un campo...

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È il nuovo mezzo per trattare argomenti come la Pace, i Diritti Umani, la non violenza e il disarmo. Un nuovo modo per dibattere quegli argomenti di cui spesso si ignora il confronto. È un campo estivo organizzato da "Casa per la Pace", che si terrà quest'estate in un rifugio, in Val Cinghiana a Serre di Frassineti a Pavullo (nella foto), a contatto con la natura, aperto ai ragazzi dagli 11 ai 16 anni. Il campo, esteso a tutti i ragazzi della provincia di Modena, si terrà in agosto, ma le iscrizioni scadono il 30 giugno. Si baserà sui diversi temi citati, di cui troppo poco si parla nonostante siano così vicini a noi.

Questo progetto nasce dell'esigenza di alcuni ragazzi, che partendo dal nulla dopo 2 anni aprono le loro porte agli iscritti. Alberto Aquilini, promotore, spiega come è nato il progetto.

Cos'è "Casa per la Pace"?

«È un luogo fisico che è stato fondato nel 1993 inaugurata dal premio nobel per la pace Rigoberta Menchù, nata da alcune persone che in quegli anni sentivano la necessità di confrontarsi su questi temi. Volevano inoltre creare uno spazio a Modena che fosse un riferimento per i cittadini, e credo lo sia diventato. Molte associazioni fanno parte di casa per la Pace adesso e tutte collaborano insieme».

Trattate temi così importanti con le nuove generazioni

«L’idea nasce dal presupposto che una cultura “pacifica” e “non violenta” dovrebbe interessare un ragazzo o una ragazza fin da molto giovani. Io credo che la consapevolezza di certe tematiche è il primo passo verso la crescita».

Che costo ha il campo?

«Premessa: il campo è aperto a tutti culturalmente, fisicamente e economicamente. Il costo di partecipazione è di 130 euro, tengo a sottolineare che il fattore economico non deve essere un ostacolo per la partecipazione al campo. Casa per la pace essendo finanziata dal Comune si è resa disponibile per mettere a disposizione parte dei soldi che eventualmente mancherebbero, non senza sforzi».

Perché i ragazzi dovrebbero iscriversi a questo campo?

«Penso sia un'esperienza unica. E non solo a livello di contesto modenese ma persino Italiano». (sara porrello)

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