Campagna elettorale e finanziamenti al Pd: «Serve trasparenza»
M5S e Fi interrogano: «A Modena esiste un chiaro connubio tra una parte politica e gli affari». I contributi della Cpl
Finanziamenti alla campagna elettorale del sindaco Muzzarelli e società cooperative che partecipano ad appalti pubblici, i consiglieri del Movimento 5 Stelle e quello di Forza Italia Giovanni Pellacani riaprono la polemica in Consiglio comunale. «Impossibile non nasca il sospetto e diventi bassissima la fiducia verso la politica. Penso ad esempio ai noti finanziamenti che il sindaco ha avuto dalla Cpl (coop di Concordia oggi al centro di pesanti inchieste della magistratura per quanto riguarda il sud Italia, ma anche il Policlinico di Modena, ndr.). È avvenuto anche da parte del sindaco sempre Pd di San Lazzaro di Savena: in quel caso la somma è più piccola, ma lei l'ha restituita e Muzzarelli no. Di questi temi sul finanziamento e le società hanno discusso il giudice Di Matteo, cittadino onorario di Modena e gli eroi Falcone e Borsellino».
L'interrogazione era stata fatta da Pellacani: «Non facciamo nessuna illazione su Muzzarelli – dice – ma qui si pone un problema perché bandi e gare pubbliche come sappiamo non sono più una garanzia sufficiente per la trasparenza. A Modena la situazione è nota da decenni: c'è un chiaro connubio tra una parte politica e il mondo degli affari, ci sono troppe porte girevoli tra le coop, il Comune, il partito e le fondazioni. Occorre rompere questa commistione».
Il sindaco Muzzarelli ha rendicontato e pubblicato, come ammesso dallo stesso Pellacani, tutti i finanziamenti della sua campagna elettorale nella quale ci furono 75mila euro “donati” da tante imprese soprattutto cooperative tra cui Assicoop e la Cmb. Le aziende coinvolte sono 15 di cui 8 non hanno contratti in essere, mentre le altre sette aziende hanno contribuito alla campagna di Muzzarelli per 27500 euro. Nel caso di queste aziende ci sono attivi ora con il Comune 26 appalti. Il sindaco non era presente al dibattito e sono intervenuti prima l'assessore al bilancio Ludovica Ferrari e poi il capogruppo Pd Paolo Trande. «I dati e i fatti sono trasparenti – dice la Ferrari – e non consentono illazioni sui comportamenti degli amministratori e delle imprese coinvolte. Tutto regolare e i due contratti della Cpl sono avvenuti tramite convenzioni Consip». Trande che si è “beccato” grillini sul tema dell'uso dei soldi dati ai partiti e in larga parte restituiti dal M5S: «Capisco che certe performance del partiti portano alla disaffezione, ma dovevamo salvare una parte di finanziamento pubblico ai partiti. In ogni caso per quanto riguarda il sindaco circa il 30% dei 75mila euro totali riguardano aziende che hanno ottenuto appalti».
Stefano Luppi
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