«È sempre più un parcheggio»
I commenti positivi e negativi dividono gli utenti. Si chiedono alberi e controlli
Giudizi ambivalenti. I visitatori si spaccano sui voti da dare al Novi Sad. Le posizioni degli intervistati di varie generazioni variano come fluttuazioni in borsa, oscillando tra il «degrado completo» e il «va tutto bene». «Come voto darei un due - spiega Gabriele - se fossi una ragazza non ci passerei la sera. Il progetto iniziale era molto bello, ma c’è una pattuglia alla settimana. Ci passo spesso, c’è il degrado completo». «Quanto servirebbe per mettere qualche albero? - si chiede Gianni Lai - Qualche migliaio di euro? Se il Comune intervenisse il parco diventerebbe più bello». «Non è un parco - critica Christian Zaniboni - non si vada a dire che è così: è un parcheggio». «Quando ero un parcheggio venivo a correre qui - aggiunge Federico Buffagni, istruttore al Tennis Modena, mentre le ragazze e i ragazzi che seguono si allenano - effettivamente adesso è molto meglio. Alla sera c’è molto più sport, ci sono persone che vengono in bici, a correre, organizzano gare. Sicuramente è più produttivo». Gli aspetti da migliorare non mancano. «Si potrebbe gestire meglio la questione della vecchia tribuna - riprende Federico - per ottenere qualcosa di diverso. L’area verde potrebbe essere migliorata, ci potrebbe essere qualche albero, ma già così è bello». «Di giorno è tranquillo - replica Valerio - di sera servirebbe più controllo. Per me vale un sette in pagella, secondo me è meglio del parco Ferrari». «Lavoro al bar - racconta Chiara - ultimamente va tutto bene. Sul sito del Comune c’è scritto che c’è un’area per cani? Ah, sì? Forse la devono mettere». «Non c’è», confermano tecnici comunali al lavoro a due passi dal PalaMolza. Fino a questo punto le voci raccolte prevalentemente dai giovani. Ci sono anche coloro che, come gli iscritti al Modena Club La Pioppa, hanno qualche anno in più d’esperienza. «Vent’anni fa c’era più pulizia - recrimina Orlando Molinari - ora è un po’ abbandonato. Servirebbe più ordine, guardate la tribuna com’è messa! Il problema non è il mercato. Quando c’è non ci sono quelli che sporcano, vengono dopo». Negli ultimi due anni abbiamo pulito il muro tre o quattro volte - ha ripreso Orlando - il Comune ci ha dato il colore, noi abbiamo fatto il lavoro». Un’attività che hanno svolto per mantenere più decorosa la “casa” in cui vivono nei pomeriggi. Poco distante dal luogo, un bidone della raccolta differenziata giaceva a terra. Senza ricordare i graffiti che si concentrano sulle gradinate, sulle bottiglie abbandonate e su altri problemi di cui essi sono a conoscenza. La soluzione a più ampio raggio, per loro, non appare semplice. (g.f.)
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