Galleria Estense, sogno (non) proibito da 60mila visitatori
Dopo la prima settimana di apertura si guarda al futuro: 1450 biglietti nei primi sette giorni sono numeri da record
Un successo di pubblico, non solo durante le Notti Barocche di fine maggio, ma anche nei giorni seguenti quando l'Estense ha dovuto “camminare” sulle sue sole gambe e per giunta senza un direttore che arriverà solo a fine luglio. I numeri infatti parlano chiaro e parlano di una media, dal primo all'8 giugno, di oltre 181 presenze quotidiane nella collezione ducale di Palazzo dei Musei.
Certo, una settimana non è sufficiente per comprendere il futuro della Galleria Estense che ha riaperto il 29 maggio dopo tre anni di chiusura e anche se i funzionari faticano a sbottonarsi al momento tutto pare funzionare al meglio. Questi i numeri giorno per giorno forniti dalla Soprintendenza di Bologna e Modena il cui personale al momento gestisce il museo in attesa che si completi la riforma voluta dal ministro Dario Franceschini e arrivi il nuovo responsabile che sceglierà lo staff di uno dei soli venti musei autonomi d'Italia (è parte del Museo Galleria Estense il Lapidario al piano terra e il Palazzo Ducale di Sassuolo; quest'ultimo non compreso nelle cifre qui illustrate). Nei tre giorni di festeggiamenti per la riapertura la Galleria è stata visitata da 7566 persone che hanno goduto dell'accesso gratuito, mentre dal primo giugno si è iniziato a fare sul serio. Quel giorno, un lunedì, l'apertura come ogni inizio settimana era a mezza giornata e gli accessi a pagamento - il biglietto costa appena 4 euro, il ridotto 2 - sono stati 149, mentre il 2 giugno in occasione della festa della Repubblica hanno varcato la soglia in 496. Nella settimana passata solo un altro giorno ha fatto meglio: domenica 7 con 554 presenze anche se va ricordato che il museo quel giorno era gratuito come avviene in tutti i musei dello Stato la prima domenica del mese. Il giorno fanalino di coda è invece risultato essere mercoledì 3 giugno con appena 34 ingressi. Dal primo all'8 giugno, dunque, i visitatori sono stati in tutto 1450, un boom che forse il museo non ha mai visto dall'apertura di fine Ottocento a Palazzo dei Musei. Abbiamo anche fatto una proiezione che non ha nulla di scientifico. Considerando la Galleria Estense aperta ogni giorno a parte il lunedì a mezza giornata - dunque sottraendo almeno 27 giorni nell'anno visto che i lunedì sono 54 - abbiamo considerato che l'apertura del museo possa essere di circa 338 giorni nell'anno. Poiché la media dei primi 8 giorni è pari a oltre 181 visite quotidiane si giunge in totale a oltre 61mila biglietti staccati all'anno. È chiaro che si dovrà tenere comunque conto di mesi top e mesi più calmi, come quelli invernali. Se si considera che nel 2011, ultimo anno di apertura completo del museo che chiuse il 29 maggio 2012 dopo le scosse sismiche, le visite annuali furono 18mila si comprende l'entità dei numeri. E appunto la “macchina” museale deve ancora correre a pieno regime, ma è indubbio che i capolavori simbolo dell'Estense - dal busto di Bernini ai quadri di Velazquez, El Greco, Veronese, Tintoretto, Reni oltre a oggetti incredibili collezionati dai duchi durante i secoli trascorsi di “Modena Capitale” - sono attraenti e non poco. Basta crederci e organizzare tutto per il meglio. Che accadrà poi, ma ci vorranno anni, quando la Galleria con lo spostamento della Biblioteca Estense al Sant'Agostino potrà disporre finalmente di uno spazio espositivo che mai ha avuto? Intanto, come si racconta a fianco, si esauriscono i percorsi per le famiglie.
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