Il Governo vara le zone franche
Terremoto. Ieri il consiglio dei ministri e stasera a Medolla le imprese chiederanno meno burocrazia
Il Consiglio dei ministri di ieri sera a Roma ha affrontato la questione delle zone franche urbane, esenzioni fiscali previste su tutto il territorio comunale nei Comuni colpiti anche dall’alluvione, e nei centri storici - se esistono e se sono stati interessati da zone rosse - negli altri Comuni del cratere emiliano. Decisa anche la proroga dell’esenzione dell’Imu fino al 31 dicembre 2016, mentre si va verso una necessaria proroga dello Stato di emergenza, necessario per tutte le altre operazioni di sostegno ad una Bassa ancora gravemente alle prese con il danni del sisma.
Non si parla invece di analoghi provvedimenti nei Comuni mantovani. «Si tratta - ha spiegato ieri il deputato del Pd, Claudio Broglia, sindaco di Crevalcore - di una azione congiunta di noi parlamentari del Pd con la Regione. Nei comuni mantovani colpiti c’è un’altra amministrazione regionale. Bisognerebbe dire a Maroni che quei cittadini, di Moglia e dintorni, sono suoi cittadini, non profughi...», pungolava ieri il sindaco-parlamentare in attesa del varo del provvedimento da parte del ministro.
Intanto Marco Affronte, eurodeputato del Movimento 5 Stelle interveniva per sottolineare che queste “zfu” non sono così radicali come la no tax area proposta dal suo movimento, «ma vanno nella direzione giusta".
Eppure, dice Affronte, «le numerose proposte da noi avanzate sono sempre state bocciate, a volte con scuse fantasiose. Ricordiamo il braccio destro di Vasco Errani, Gian Carlo Muzzarelli, chiamare in causa l'Europa come principale opposizione alla zona franca, ma non solo. E invece ora quell’ipotesi definita ingiusta e velleitaria sta prendendo corpo».
Per discutere di zfu e di burocrazia intanto Rete Imprese Italia ha organizzato, un’iniziativa che vuole fare il punto della situazione della ricostruzione, evidenziando il tanto che è già stato fatto, ma anche il tanto, il troppo, che rimane da fare. Soprattutto cosa fare per facilitare la ricostruzione.
Cna, Confesercenti, Confcommercio e Lapam danno appuntamento oggi alle 20.30 presso la sala consigliare del Municipio di Mirandola, in via Giolitti 22: «Semplificare la burocrazia, introdurre la zona franca urbana», dice il tema della serata, alla quale sono previste anche autorità e un dibattito. Dopo il saluto del portavoce di Rete Imprese Umberto Venturi, seguiranno le relazioni di Andrea Tosi e Maurizio Brama: il primo parlerà degli attuali ostacoli alla ricostruzione e delle semplificazioni necessarie per accelerarla, il secondo degli effetti che potrebbero avere sull’economia locale le cosiddette zone franche. «Le Associazioni di Rete Imprese con questa iniziativa - dice una nota - ricordando i tre anni ormai passati dal sisma, vogliono condividere con la comunità le proposte in grado di contribuire a un ritorno più rapido alla normalità produttiva e al rientro nei centri storici delle attività economiche e dei residenti».
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