Inchiesta Aemilia, commissione d'accesso in Comune a Finale
Tre commissari sono in Comune a Finale Emilia dove resteranno per tre mesi: dovranno analizzare tutti gli atti burocratici, considerati interessanti, per valutare se il municipio sia potenzialmente soggetto ad infiltrazioni malavitose. Tutto nasce dall'inchiesta Aemilia, che vede coinvolto il capo ufficio Lavori Pubblici, Giulio Gerrini. A Finale l'opposizione ha anche inoltrato decine di esposti ad Anac e Corte dei Conti sulle presunte irregolarità amministrative.
L'ipotesi aveva preso corpo nel corso della due giorni in cui la Commissione Antimafia, presieduta da Rosi Bindi, era stata a Modena e Reggio. I componenti del Movimento 5 Stelle avevano chiesto al prefetto Di Bari di inviare una commissione d'accesso nel Comune di Finale. Il prefetto aveva preso tempo, ma stamattina ha inviato tre commissari che dovranno analizzare appalti e incartamenti del municipio con l'obiettivo di verificare se vi siano rischi di infiltrazioni antimafia.
L'autorizzazione all'operazione è stata data dal ministero dell'Interno nei giorni scorsi.
Tutto nasce dall'inchiesta Aemilia, che vede indagato il Capo ufficio Lavori Pubblici, Giulio Gerrini per abuso d'ufficio continuato per i rapporti avuti con la famiglia Bianchini di San Felice con il capofamiglia Augusto indagato per associazione a delinquere. Nelle carte dell'accusa sono finiti anche diversi esponenti politici, tra cui il sindaco Ferioli e l'assessore D'Aiello, che non risultano indagato e finora non sono stati sentiti neppure come persone informate sui fatti.
Ma la Commissione d'Accesso potrebbe analizzare anche tutti gli appalti e gli atti amministrativi che nel corso dell'ultima legislatura sono stati oggetto di esposti alla procura, all'Autorita Anticorruzione e alla Corte dei Conti da parte dell'opposizione, in ultimo proprio quello legato alla costruzione della nuova scuola media.
La dichiarazione del sindaco Ferioli
Oggi si è insediata presso il Comune di Finale Emilia la Commissione Prefettizia per il controllo degli atti amministrativi dopo le note vicende legate all'indagine AEMILIA sulle infiltrazioni mafiose e ai costanti e numerosissimi esposti delle nostra minoranza sulle presunte irregolarità perpetrate nel Comune di Finale Emilia. Considerando che nessun amministratore né cittadino finalese, dopo 3 anni di indagine e di intercettazioni, è stato indagato e considerando le problematiche legate alla Ricostruzione, sarà un ulteriore rallentamento della macchina amministrativa e della Ricostruzione ma, come sempre affermato, daremo pieno sostegno e appoggio alla Commissione, augurandoci che il lavoro di questi professionisti delle Forze dell'Ordine possa mettere a breve la parola fine a tutte le illazioni, le dicerie, gli esposti, e le invenzioni ripetute centinaia e centinaia di volte in questi anni. Ricordo solo a tutti che vi è stato un sisma su queste terre e che tutti noi, lavorando sotto un albero o in mezzo ad un campo terremotato, abbiamo sempre operato per cercare di uscire dalle macerie e dal caos. Lo ricordo a chi userà questa notizia come ennesimo atto di attacco politico, infangando il buon lavoro fatto dai più. Attendiamo fiduciosi la fine del lavori della Commissione Amministrativa della Prefettura.
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