La Forestale in bici nei parchi
Gli agenti svolgeranno servizi di vigilanza. Confermate le 300 Gev
Arrivano le guardie in bici nei parchi di Modena. Tra le varie iniziative mirate a incrementare il livello di sicurezza nei mesi estivi, in prefettura è stato concordato di attivare un mirato servizio di vigilanza all'interno dei parchi cittadini, entro le mura e nella prima periferia, da parte di pattuglie del Corpo Forestale dello Stato.
L'azione di presidio e di controllo sarà svolta dagli agenti della Forestale utilizzando la bicicletta. Il che consentirà, precisa l'ente del governo in una nota, «da un lato una più efficace capacità di perlustrazione delle aree verdi, anche negli spazi non raggiungibili con le autovetture», dall'altro di «mantenere un contatto più diretto con i numerosi cittadini che, specialmente nelle ore serali e nelle prime ore del mattino, frequentano i giardini di Modena».
I servizi della Forestale in bicicletta saranno coordinati con quelli delle altre forze di polizia, compresa la polizia municipale, allo scopo di «assicurare una più ampia copertura oraria, evitando, nel contempo, sovrapposizioni o duplicazioni», conclude la prefettura
Più sicurezza e tutela ambientale in provincia di Modena arriva anche da forme simili di controllo delle aree verdi modenesi.
Le oltre trecento Guardie ecologiche volontarie modenesi (Gev), infatti, proseguiranno anche nel 2015 la propria attività di vigilanza nelle aree verdi urbane ed extraurbane del territorio comunale modenese.
Attualmente le Gev lavorano sulla base di accordi con oltre 45 enti tra Comuni e parchi, riserve e comunità montane.
Da questi volontari che preservano l’ambiente da abusi e gesti illeciti vengono coperte oltre 50mila ore di servizio, che in media portano a emettere all'anno quasi 200 verbali e 500 segnalazioni per reati ambientali soprattutto abbandono di rifiuti, inquinamento idrico e mancato rispetto della normativa sulla caccia o la pesca.
La Provincia ha rinnovato per un altro anno la convenzione che definisce il rapporto di collaborazione con le Gev, rinviando la definizione del contributo economico (nel 2014 è stato di 23mila euro) all'arrivo del finanziamento regionale previsto per legge sull'attività di vigilanza ecologica.
Dunque, Gian Carlo Muzzarelli in veste di presidente della Provincia punta ancora sulla sicurezza: dopo aver “arruolato” da sindaco di Modena gli alpini tra i volontari comunali, ieri mattina, ora rilancia anche in Provincia.
Le Gev si occuperanno ancora di vigilanza, controllo, protezione ed educazione ambientale nell'intero territorio provinciale assicurando una media mensile di almeno otto ore di servizio.
I volontari, che non portano armi, possono applicare sanzioni per le violazioni in materia di rispetto delle aree protette, raccolta dei funghi, gestione dei rifiuti, polizia forestale, tutela del verde urbano e della fauna.
Le Gev concorrono, inoltre, alla vigilanza venatoria, segnalano alle autorità eventuali episodi di inquinamento e partecipano alle attività della protezione civile e alle campagne di controllo ambientale programmate dalla provincia. Tra le altre attività svolte, spiccano anche la promozione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.
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