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Sciopero della fame per Pizzolato

Sciopero della fame per Pizzolato

In carcere potrebbe essere estradato in Brasile già lunedì prossimo

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MARANELLO. Uno sciopero della fame per protestare contro l’estradizione. Herique Pizzolato, l’ex manager italo brasiliano del Banco do Brasil condannato in patria a dodici anni e sette mesi nell’ambito del giro di tangenti “Mensalao” (uno degli scandali finanziari maggiori del paese) potrebbe, infatti, essere estradato già lunedì.

Una decisione che ha fatto scattare la protesta di Pizzolato, che ora si trova al carcere di Sant’Anna, dopo essere stato arrestato a Maranello, dove si trovava a casa di un nipote.

La notizia, confermata dal governo brasiliano, ha sorpreso anche il legale dell’ex dirigente, l’avvocato Alessandro Sivelli, che ancora non aveva ricevuto notifica del possibile trasferimento in Brasile del suo assistito.

L’avvocato Sivelli proprio in questi giorni sta preparando il ricorso al Consiglio di Stato dopo che il Tar del Lazio, la settimana scorsa.

Il rientro in patria chiuderebbe il capitolo italiano di Pizzolato, in viasta di una lunga carcerazione in una prigione brasiliana che, come ha ricordato anche il garante dei detenuti Desi Bruni, potrebbe avere gravi conseguenze per lui, data la brutalità dei detenuti e per cui Pizzolata aveva espresso forti timori.

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