Un’estate di eventi in città ma con l’amaro in giunta
Il vicesindaco Morelli annuncia il decollo dei mercoledì in centro storico «Resta però assurda l’esclusione di Carpi dalle zone franche urbane»
Gli eventi della stagione estiva carpigiana stanno ormai per decollare: dal 17 giugno al 26 agosto ogni mercoledì i locali del centro storico proporranno animazione, musica ed iniziative promozionali dalle 18 fino a mezzanotte.
Ritorna infatti, anche quest’anno, la fortunata formula dei mercoledì d'estate, che - promossi da assessorato ad Economia e Centro storico del Comune, Consorzio ConCarpi e Carpi C'è - per questa edizione seguiranno, negli allestimenti esterni, un tema balneare.
Tutto questo e molto altro sarà AMare Carpi, con più di 20 locali coinvolti in diverse vie del cuore della città tra cui: corso Fanti, corso Cabassi, via Cesare Battisti, via Rodolfo Pio, piazzale Re Astolfo, piazza Martiri, via Berengario, corso Alberto Pio, piazza Garibaldi, via Aldrovandi, via San Francesco, corso Roma, piazzale Ramazzini e Via Garagnani.
Tra jazz e rock, dj set e blues, musica italiana, animazioni e promozioni commerciali gli aperitivi e le cene non mancheranno di animare il centro storico, abbinandosi alla ricchissima programmazione de La Carpi Estate che .
«Una promozione commerciale che si affianca a quella culturale e turistica organizzata per Expo – spiega il vicesindaco e assessore al Centro storico Simone Morelli – che include appuntamenti legate a tantissimi ambiti da Luglio Divino che abbina musica e buon vino nelle cantine, alle iniziative visibili a tutti, come la grande installazione che posizioneremo al di fuori di Palazzo dei Pio, agli appuntamenti culturali che coinvolgeranno i musei, la biblioteca e il Castello dei ragazzi».
Il vicesindaco esprime poi un forte rammarico per l’esclusione di Carpi dalla attivazione delle zone franche urbane post sisma e alluvione, in approvazione ieri sera da parte del Governo.
«È già accaduto in passato con le mappe di scuotimento – attacca Morelli – la zona franca urbana noi l’abbiamo richiesta da subito, a gran voce, dopo il terremoto, così come abbiamo sottolineato, a più riprese, la necessità di una misura di leva fiscale sui campionari per le aziende del tessile abbigliamento. Abbiamo espresso favore, tre anni fa, dopo il sisma, verso la no tax area. E ora, da quanto abbiamo letto, Carpi non rientra nell’elenco dei Comuni interessati dalle zone franche urbane. Noi abbiamo bisogno di una risposta precisa da parte delle istituzioni che ci governano: la zona franca urbana sarebbe stato sì un messaggio di vicinanza ma anche un segnale importante per lo sviluppo del territorio. E della zona franca urbana ne avrebbe beneficiato l’intera città: noi a Carpi i segni del terremoto li portiamo ancora, abbiamo delle risposte da dare e io voglio quelle risposte, non in politichese, ma attraverso misure concrete, attraverso i fatti», conclude Morelli.
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