Frenata sul compostaggio: l’azienda blocca il progetto
Nonantola. Sara srl chiede la sospensione dell’iter per il raddoppio dell’impianto Il Comune soddisfatto: «Vogliono valutare le migliorie anche con i cittadini»
NONANTOLA. L’iter, depositato in Provincia, che avrebbe dato luogo a modifiche del impianto di compostaggio gestito dalla ditta Sara srl, è stato sospeso. Dopo le lamentele e il voto in consiglio comunale, la ditta, che chiedeva un aumento dei prodotti da trattare, passando da 16mila a 28mila tonnellate l'anno.
«La società Sara srl - si legge in una nota del Comune - proprietaria dell'impianto di compostaggio presente in località Via Larga, per il quale ha recentemente presentato alla Provincia di Modena un progetto di adeguamento funzionale, ha comunicato all’amministrazione comunale di aver inoltrato domanda di sospensione della procedura di valutazione di impatto ambientale in corso. Alla base della richiesta vi è la possibilità di introdurre ulteriori miglioramenti al progetto depositato, alla luce di più approfondite valutazioni, e l’intenzione di valutare il ruolo che l’impianto potrebbe avere in futuro anche nella gestione del ciclo dei rifiuti locali. L’amministrazione comunale valuta in modo positivo la richiesta di sospensiva, ritenendo quest’ultima in linea con quanto richiesto dal Consiglio Comunale al primo punto dell’ordine del giorno, approvato il 28 maggio e reso pubblico nei giorni successivi. Nelle motivazioni alla base della richiesta si coglie inoltre la disponibilità di Sara srl a valutare con la stessa amministrazione e con la cittadinanza la possibilità di introdurre migliorie impiantistiche, nonché l’integrazione dell’impianto nel ciclo di gestione dei rifiuti locali, come indicato anche nel medesimo ordine del giorno. Come già affermato in precedenza - e nel rispetto degli impegni affidati loro dal Consiglio Comunale - sindaco e giunta non mancheranno di farsi parte attiva nel confronto».
Sull’ampliamento erano nate parecchie polemiche con una raccolta firme di successo ed un’assemblea pubblica ad hoc in cui però le parti non trovarono una linea comune. Nel frattempo i partiti politici si fronteggiarono a lungo, scambiandosi reciproche accuse sulla paternità della strategia relativa al compostaggio fino al voto in Consiglio, che di fatto ha sancito la conclusione di un percorso autorizzativo in attesa di capire quali saranno le prossime proposte dell’azienda.
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