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Si trovano i ladri di notte in casa

Si trovano i ladri di notte in casa

San Prospero. Nuovo raid dei banditi acrobati. E il quartiere Mulino si ribella

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SAN PROSPERO. Furto e tentato furto nella notte tra giovedì e ieri nel quartiere Mulino. I ladri sono riusciti ad entrare in un'abitazione al primo piano di una palazzina in Via Copernico.

Erano circa le due del mattino quando si sono arrampicati entrando per il terrazzo, hanno effettuato il classico buco con il trapano nella finestra e sono riusciti ad entrare nell'abitazione.

«Stavamo dormendo e non ci siamo accorti di nulla - commenta uno dei due residenti - Ci hanno svegliato i carabinieri spiegandoci l'accaduto».

I ladri hanno arraffato uno zainetto e 50 euro: «Avevamo carte di credito, smartphone, computer ma non hanno toccato nulla, secondo noi volevano solo i soldi».

Non contenti poi si stavano già dirigendo nell’appartamento vicino quando il residente ha sentito dei rumori e voci sospette e ha chiamato subito i carabinieri. I ladri a quel punto sono riusciti a fuggire prima che arrivassero i militari, ma il residente in quei pochi minuti è riuscito ad udire parole in italiano.

Una problematica, quella dei furti nel quartiere, che sembra andare avanti da molto tempo e che non intende placarsi, in particolare nei palazzi esposti maggiormente verso la campagna, che permette diverse vie di fuga. Alcuni residenti del quartiere in questi anni si sono costituiti nel comitato “Quartiere Mulino” e poi recentemente hanno anche creato un gruppo su WhatsApp “San Prospero Sicura” dove i residenti possono costantemente segnalare movimenti sospetti nel quartiere, come racconta uno dei membri, Nicolò Toia:

«Prima attraverso il comitato poi anche con l'aggiunta del gruppo WhatsApp stiamo cercando di poterci tutelare da soli, purtroppo ci sentiamo un po' abbandonati dall'amministrazione e vorremmo più sicurezza nel quartiere». Toia denuncia anche una scarsa illuminazione e una proposta di videosorveglianza: «Siccome il quartiere ha due entrate principali si potrebbero installare almeno due telecamere per monitorare gli accessi, c'è stato detto che mancano i soldi ma qui serve più sicurezza e controllo».

Serena Fregni

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