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«Tari, aumento ingiusto» È polemica in Consiglio

«Tari, aumento ingiusto» È polemica in Consiglio

Carpi Futura: «L’Aimag fa utili eppure il Comune ha incrementato la tariffa» Ncd: «Chiesti sacrifici ai cittadini, questi oneri poteva accollarseli il municipio»

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Dibattito molto acceso giovedì sera in consiglio comunale sul tema della Tari. Le posizioni che si sono contrapposte sono state quelle già esposte in commissione la settimana scorsa, quando l’assessore Simone Tosi e il dirigente dell’area Finanze Antonio Castelli hanno annunciato l’aumento compreso tra il 4,2 e il 4,3% della Tari, corrispondente a 500mila euro in più nelle casse del Comune. Tra le motivazioni che hanno portato ad un incremento della tariffa rispetto allo scorso anno, ci sono svariate ragioni, illustrate dall’assessore Tosi. «L’incremento della tariffa oscilla dai 10 milioni e mezzo del 2014 agli 11 milioni di quest’anno. Tale aumento è dovuto a ragioni diverse – ha spiegato l’assessore all’Ambiente – prima ragione un incremento dei costi fissi, tra cui Il costo di alcuni servizi. Poi, bisogna fare un ragionamento sull’abbassamento del costo del petrolio: tale variazione dà come risultato una minore valorizzazione delle materie prime e seconde. Inoltre, nell’aumento è inclusa la maggiore spese per i nuovi bidoni, chip e, più in generale, materiale per procedere alla nuova modalità di raccolta dei rifiuti. A luglio, infatti, tutta la città, ad eccezione del centro storico, sarà coinvolta dalla sperimentazione sulla tariffa puntuale. In centro, inoltre, da settembre, verranno tolti i bidoni stradali e si procederà con l’avvio del porta a porta. Quest’aumento di costi è un problema temporaneo: l’aumento della Tari non esisterà più a partire dal primo gennaio del prossimo anno, quando entrerà in vigore ufficialmente la tariffa puntuale», conclude l’assessore Tosi. Ha preso parte al dibattito il consigliere di Carpi Futura, Paolo Pettenati. «Quando ci è stato illustrato in commissione – ha attaccato Paolo Pettenati – ci sono stati prospettati i "benefici economici" che la nuova raccolta potrà comportare: senza entrare nel merito della raccolta, alla mia domanda su come mai davanti a questi futuri benefici, davanti a continui avanzi del Comune, e continui utili di partecipate come Aimag invece di diminuire la Tari è aumentata del 4,3%. Mi è stato risposto dal dirigente e dall'assessore che si è costretti dalle norme a fare così! Ma allora come mai a Legnano ci sono riusciti ad effettuare la riduzione della Tari?». Si è detto contrario all’aumento anche il consigliere Ncd/FdI Cristian Rostovi. «Senza fare drammi perché la nostra è una tariffa concorrenziale – ha chiosato Rostovi – non giustifico l’aumento del servizio legato all’introduzione della nuova tipologia di tariffazione. Visto che ai cittadini verranno richiesti maggiori sacrifici sarebbe stato giusto che gli oneri derivanti se li fossero accollati Comune e Aimag: si parla di 500mila euro. Una somma di per sé non spaventosa…».

Serena Arbizzi

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