Gazzetta di Modena

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Alta tensione tra Regione e imprenditori

di Serena Arbizzi
Alta tensione tra Regione e imprenditori

Reciproche accuse all’incontro di Mirandola sulle pratiche presentate “allegramente”. Le rivendicazioni di Rete Imprese

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MIRANDOLA. Sono volate parole grosse nel finale dell’iniziativa organizzata da Rete Imprese Italia in municipio. Oggetto del contendere una frase mal tollerata di un funzionario regionale («Voi presentate progetti allegramente») riferita ad una platea di imprenditori che da tre anni deve scontrarsi con una burocrazia lentissima, danni ancora da pagare e tante incognite e che in precedenza avevano denunciato la distanza della politica dal mondo dei terremotati. A far da pompiere è intervenuta l’assessore alla Ricostruzione, Palma Costi, che ha “bacchettato” Morena Diazzi, ma il brusio in sala ha esplicitato l’insofferenza che si respira tra i piccoli e medi imprenditori, insofferenza che neppure l’imminente creazione delle zone franche urbane ha affievolito.

Tantissime le questioni ancora aperte: la proroga dello stato d’emergenza a tutto il 2017, punto che dovrebbe essere incluso in fase di conversione del decreto sulle zone franche urbane; la restituzione dei finanziamenti bancari contratti per il versamento delle imposte; la sospensione del pagamento dell’Imu sugli immobili inagibili. Viene contestato inoltre un eccessivo turnover dei tecnici Invitalia, il continuo ricorso alle richieste di integrazione nelle varie fasi istruttorie mentre si rende necessaria una verifica delle modalità di gestione degli obblighi sulla white list. Punto sul quale Palma Costi ha proposto un incontro fra Rete Imprese, il suo assessorato e il prefetto.

I temi di partenza sono stati arricchiti dai tantissimi interventi degli imprenditori. Tra gli interrogativi, Manuela Zavatti, esercente di Cavezzo 5.9, ha richiesto come verranno smaltite le strutture dove i negozi hanno delocalizzato e se sarà tutto a spese dei commercianti. «Secondo me chiudiamo tutti se la questione si pone in questi termini - ha detto - avete pensato alla creazione di un fondo per sostenerci?».

Francesco Pullè, in rappresentanza dei tecnici ha sottolineato i tempi lunghissimi della burocrazia che si traducono in tantissime carte. Marco Rossi di Confesercenti Area Nord ha posto l’accento sulla desertificazione dei centri storici. E nonostante le ripetute rassicurazioni dei politici riguardo alla considerazione di questo territorio, la sensazione più frequente che serpeggiava tra gli imprenditori era quella dell’abbandono.

Quando il sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli ha spiegato che “a Mantova la Regione ha sbagliato i conti della ricostruzione” i timori sono aumentati tra chi spera che i soldi dell’Emilia arrivino presto a destinazione.

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