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Casa Serena, un futuro nel segno dell’incertezza

Casa Serena, un futuro nel segno dell’incertezza

Il sindacato: «Preoccupati sia per quanto riguarda i lavoratori sia per gli utenti» In bilico l’accreditamento sanitario da completare. Il caso del ricorso al Tar

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Era prevedibile che l'incertezza sul futuro di Casa Serena, con un ricorso pendente al Tar, un accreditamento sanitario da completare entro l'autunno e una gestione provvisoria rinnovata di mese in mese, andasse a incidere sulla qualità del servizio. È quello che sta accadendo non solo a detta dei parenti degli ospiti. Adesso anche i sindacati sono preoccupati per una situazione indefinita. «Ci preoccupa il futuro sia dei lavoratori che degli utenti – commenta Daniele Dieci della Cgil funzione pubblica – perché l'incertezza non agevola il clima lavorativo né le relazioni sindacali. Sebbene le competenze siano diverse in questo caso, vorremmo che il Comune di Sassuolo e l'Unione dei Comuni da cui dipendono la struttura e il bando contestato, si facessero carico maggiormente della situazione. Spazi di manovra ce ne sono, ma rinviare senza intervenire porta a conseguenze già in parte visibili». Brevemente i fatti: alla scadenza della gestione per la struttura protetta per anziani, affidata a un pool di cooperative e imprese tra cui Gulliver e Modena assistenza, è stata indetta ad opera dell'Unione dei Comuni, una nuova gara nell'autunno scorso. L'obiettivo era non solo rinnovare ma modificare l'assegnazione dei servizi, esternalizzando le come imposto dalla Sanità pubblica. Il pool gestore ha vinto di nuovo, ma la seconda classificata, la cooperativa Elleuno di provenienza piemontese, ha fatto ricorso portando la questione al Tar di Bologna; che doveva pronunciarsi in maggio ma non l'ha fatto. La gestione esistente è stata quindi prolungata per motivi di necessità a fine giugno. Ma in pochi credono che il tribunale amministrativo decida in questi tempi, è possibile che la situazione slitti ancora, mentre i termini per l'accreditamento si avvicinano (in autunno). I passaggi legali e amministrativi influiscono direttamente sulla gestione. L'accreditamento infatti impone il numero di ore di assistenza sanitaria agli ospiti, ma non si pronuncia sulla parte alberghiera, di cui chiede solo la coerenza con gli obiettivi. A Casa Serena è entrato in vigore un taglio di 5 minuti di assistenza per ogni ospite, ma era in programma invece un taglio di 55 ore nella parte alberghiera: animatrici, trasporti, lavanderia, centralinisti. In più, anche l'assistenziale nei programmi usciva in realtà ridotto dal nuovo contratto, con il taglio di una responsabile e il passaggio di ogni nucleo da quattro a tre persone; con l'esaurimento a scadenza di sette contratti a tempo determinato; con il taglio del 40 per cento nelle pulizie.

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