«L’Usl proceda in fretta alla bonifica»
La vicenda di Villa Fiorita non accenna a placarsi. Ieri sono intervenuti con una nota tre consiglieri comunali di maggioranza: Gino Venturelli del Partito democratico, Pasquale Del Neso e Antonio...
La vicenda di Villa Fiorita non accenna a placarsi. Ieri sono intervenuti con una nota tre consiglieri comunali di maggioranza: Gino Venturelli del Partito democratico, Pasquale Del Neso e Antonio Rossi della lista civica Pistoni. Venturelli aveva già prodotto un'interrogazione all'assessore alla sanità Andrea Lombardi: «La vicenda Villa Fiorita – dicono all’unisono i tre consiglieri - sembra una di quelle situazioni in cui le decisioni manageriali devono avere la meglio a tutti i costi a scapito della salute dei lavoratori. Non siamo alla ricerca dei colpevoli e nemmeno staremo a fare la caccia alle streghe. Ci chiediamo però come sia possibile che, in una società consapevole dei rischi di malattie professionali, infortuni e morti bianche, si continui in uno sterile braccio di ferro col solo obiettivo di non chiudere una struttura già largamente contagiata. È possibile che, da quanto appreso, dopo oltre due anni la salute delle persone è stata costantemente messa a rischio e ora i lavoratori per tutelare il proprio sacrosanto diritto di avere un ambiente in sicurezza, debbano ricorrere allo sciopero?». « Come consiglieri – concludono in modo chiaro e preciso - abbiamo il dovere di stare dalla parte dei più deboli, le lavoratrici e lavoratori. Convinti che la politica ha l'obbligo di pronunciarsi con determinazione e senza esitazione, chiediamo che l'azienda sanitaria trasferisca altrove quanti sono rimasti nella struttura e proceda rapidamente con la bonifica, per ridare alla città il luogo dove i sassolesi possano curarsi senza preoccupazioni di trovarsi in un ambiente malsano». La vicenda è ormai nota: negli ambienti ristrutturati dell'ex casa di cura ci sono concentrazioni di formaldeide che hanno causato malesseri ai dipendenti. Un primo progetto di trasferimento è stato poi bloccato dall'Ausl, che sostiene che i valori siano rientrati nella norma. Del tema tornerà a occuparsi anche il consiglio comunale cittadino. In ogni caso, come dovrebbe indurre il buon senso, la priorità resta la salute delle persone quindi bisognerà che tutte le azioni siano calibrate su questo assunto non discutibile e che non vi siamo ritardi nel prendere le giuste decisioni in tal senso.
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