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Musiche nelle serie tv Usa: la firma è di un pavullese

di Daniele Montanari
Musiche nelle serie tv Usa: la firma è di un pavullese

Da Montorso a Londra e poi Hollywood: Filippo Cimatti ha realizzato il suo sogno Con la band realizza le colonne sonore per Netflix e fa il tutto esaurito in concerto

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PAVULLO. Da Pavullo, o meglio dal borgo di Montorso, a Londra e poi Hollywood. È il sogno realizzato dal 24enne Filippo Cimatti, che dopo la maturità al liceo ha seguito la passione per la musica che l'ha portato molto lontano. Fino alla produzione di due canzoni inserite come colonna sonora nel trailer della terza stagione della serie tv Usa Orange Is the New Black, appena partita sulla piattaforma streaming Netflix. La prima, “Pretty Waste”, è il pezzo di punta dell’apprezzatissima band dei Bones che ha formato con una ragazza inglese e un’italiana. «Siamo molto orgogliosi di lui – sottolineano i genitori Franco Cimatti e Silvia Bariviera – è riuscito a realizzare le sue aspirazioni: noi lo abbiamo semplicemente lasciato libero».

La storia comincia subito dopo l’esame di quinta. «Avevo appena scoperto che si poteva fare musica con il computer – spiega Filippo – e al momento di scegliere l’università, volevo qualcosa che mi facesse crescere nella produzione. Così ho trovato su internet l’Academy of Contemporary Music di Guildford, nel sud-est dell’Inghilterra, mi sono iscritto e diplomato tre anni dopo. Più che le lezioni però mi sono stati utili i contatti che ho stabilito con persone con cui tuttora lavoro».

Gettandosi a capofitto negli studi, ha imparato tutto quanto è ingegneria del suono, al punto da essere perfettamente in grado di produrre da solo i brani, che spesso compone anche e suona, avendo imparato da autodidatta chitarra, tastiera e batteria. Con questo bagaglio, si è trasferito a Londra producendo l’album pop-folk della giovane cantautrice tedesca Luisa, registrato in una nave-faro sul Tamigi e sul mare del Nord in Danimarca. Poi la chiamata da parte di una ragazza che aveva conosciuto a scuola, per registrare canzoni insieme a un’amica: ne sono nati l’estate scorsa dieci brani da lui suonati, mixati e prodotti. «Poi – sottolinea Filippo – l’idea folle: partire per un viaggio di cinque settimane a Los Angeles prenotandoci da soli una ventina di concerti che ci hanno dato delle belle soddisfazioni, come al Viper Room, il locale di Johnny Depp sul Sunset Boulevard. Da cosa nasce cosa: ho conosciuto un manager e una donna che edita i trailer per Netflix. Le ho mandato “Pretty Waste” e lei l’ha inserita in quello della serie tv, chiedendomi anche la produzione di un altro brano». La vetrina del resto è eccezionale per i “Bones”, gruppo pop-rock che ha fatto il tutto esaurito anche venerdì scorso al Koko di Londra. «Ne sentirete parlare anche in Italia», promette Filippo, pronto a calare presto altri assi nel mondo della musica.

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