Scoppia il caso Manifattura Tabacchi
Il sindaco vuole prendere spazi in affitto per mostre, opposizioni scatenate: «È nell’interesse della città o di alcuni privati?»
«Con la proposta di prendere in affitto da privati la ex Manifattura tabacchi il sindaco Muzzarelli fa l'interesse dei cittadini o piuttosto l'interesse solo di qualcuno?»
A chiederlo è Marco Bortolotti, capogruppo del Movimento 5 stelle in consiglio comunale che interviene dopo che il primo cittadino, ieri sulla Gazzetta, annunciava questa novità. Anche il resto dell'opposizione è scatenata oggi sul tema con Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia, che ha scritto una immediata interrogazione alla giunta comunale nella quale chiede: «Muzzarelli affitta la Manifattura Tabacchi per mostre e iniziative culturali: è lui il nuovo direttore della Galleria Civica? Ricoprirà il ruolo chi è già sindaco, presidente della Provincia e presidente della conferenza sanitaria e sociale dell'ente provinciale?».
Il sindaco annuncia per ottobre una mostra, per la verità ancora non certissima, a cui stanno lavorando lo chef Bottura, il gallerista Mazzoli e il critico-poeta Richard Milazzo, non molto noto in Italia per numero di rassegne realizzate. Dovrebbe costare almeno 700mila euro - una cifra non esagerata rispetto ad eventi analoghi viste le cifre di assicurazione e trasporto che ballano in genere in occasioni di questo tipo - e rendere noti tanti capolavori d'arte contemporanea conservati nelle abitazioni di lusso modenesi. Ma il sindaco vuole farla all'ex Manifattura (ma non c'è il Foro Boario come luogo espositivo?) dove, dopo la riqualificazione di Fintecna-Quadrifoglio con le cooperative locali, sono stati venduti pochissimi appartamenti.
«Ecco perché ci chiediamo - continua Bortolotti - se così risolviamo i problemi culturali di Modena o non piuttosto quelli di qualcuno. Stiamo analizzando le carte delle varie riqualificazioni in città e stanno venendo fuori coincidenze importanti. Restando alla Manifattura, dove il sindaco Muzzarelli ha posizionato in campagna elettorale la sua Manifattura delle idee, noi proponemmo di trasferire lì il Tribunale, visto che i locali sarebbero adeguati e di fare della sede di Canalgrande un luogo culturale. Oggi l'amministrazione vuole prendere in affito il luogo, secondo una prassi che in città si ripete altrove senza portare risultati, allora piuttosto restauriamo le ex Fonderie alla Crocetta. Non c'è stato sul nuovo progetto di Muzzarelli alcun dibattito e non vorrei si arrivasse a creare un Mef 2: abbiamo prima costruito il museo Enzo Ferrari con soldi pubblici e poi l'abbiamo svenduto al privato perché non siamo stati capaci di farlo funzionare. Prima di affittare la Manifattura occorrerebbe risolvere il problema di Modena non certo ancora inserita nei percorsi culturali più frequentati in Italia. La Manifattura era una fabbrica importantissima e abbiamo perso la possibilità di fare qui un luogo che ne ricordasse la preziosa storia passata». La Civica non ha un direttore da 6 mesi e non possono certo ricoprire quel delicato ruolo Massimo Bottura o Emilio Mazzoli, entrambi campioni nel loro mestiere che però non è la gestione di uno spazio culturale pubblico. Il consigliere Andrea Galli nella sua interrogazione ricorda appunto la mancanza di un direttore della Civica e dice: «Se il Comune affitta l'ex Manifattura che calendario mostre ha immaginato e chi ha deciso la programmazione visto che manca il direttore? Anche gli altri proprietari possono proporre al Comune i loro immobili sfitti per questo uso culturale visto il mercato immobiliare bloccato o in seria difficoltà?».
«Per quanto riguarda le politiche culturali a Modena ci sono due pesi e due misure. Ora l'amministrazione va in soccorso dei privati in difficoltà alla Manifattura tabacchi, prima ci sono stati i costi dell'Expo. Mentre per le associazioni in tutto per un anno il bando è di circa 150mila euro».
Adriana Querzè, assessore nella precedente giunta e fino a pochi giorni fa consigliere di opposizione di “Per me Modena”, non vede di buon occhio la proposta del sindaco. «Ma non c'è per questo il Foro Boario?» continua Adriana Querzè «Tutti passando per Monte Kosica vedono l'ex fabbrica restaurata, bellissima, ma tristemente vuota: certo una sede per le mostre serve, ma non mi pare una buona politica questa di andare in soccorso di privati che i sostegni li hanno. Poi magari la mostra annunciata sarà buona, ma ho dubbi sulla maniera in cui si usa il denaro pubblico. Occorre riflettere meglio tra costi e benefici». L'ex consigliere interviene anche sulle sue recenti dimissioni: «Tranquillizzo Muzzarelli: non mi sono dimessa per lui. Vedo però che lui non dice nulla quando io parlo di continuità con la precedente amministrazione in ambito di nuove costruzioni in Fratelli Rosselli, all'VIII Campale e altrove. Resta il consumo di suolo ».
Stefano Luppi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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