Zone franche, la politica si spacca
Esultanza nel Pd. Fabbri (Lega): «Sono un’aspirina». M5s: «E le tasse sospese?»
Una battaglia vinta a metà che da una parte crea soddisfazione e dall’altra continua a dividere. Così è stata accolta l’introduzione da parte del Governo delle zone franche urbane per il cratere sismico e i Comuni colpiti dall’alluvione.
Esprime entusiasmo per l’approvazione del pacchetto Emilia la Giunta dell’Area Nord. «In particolare, grazie al decreto legge, l’esenzione Imu sugli immobili inagibili è prorogata fino al 31 dicembre 2016 - spiega il presidente e sindaco di San Felice, Alberto Silvestri - Resta ancora molto lavoro da fare, ma continueremo ad impegnarci per sostenere i cittadini e le imprese del territorio».
Soddisfazione anche per i consiglieri regionali modenesi del Pd. «Nel pacchetto terremoto è compreso anche lo sblocco del patto di stabilità dei Comuni per i rimborsi dalle assicurazioni - si legge in una nota congiunta dei consiglieri modenesi - una boccata d’ossigeno per gli enti locali che vogliono accelerare con la ricostruzione. In più, con l’istituzione delle zone franche urbane, sono previsti sconti fiscali fino a 100mila euro per le piccole imprese che vogliono far ripartire l’economia nei paesi terremotati e alluvionati».
Dall’altra parte, il capogruppo Lega Nord in Regione, Alan Fabbri smonta il pacchetto, definendolo “una fregatura”. «Le zone franche in salsa Pd sono come un’aspirina per un malato terminale - attacca - La montagna ha partorito un topolino. Così come le ha previste il Pd, le cosiddette Zfu sono una colossale presa in giro: i benefici sono limitatissimi, coprono una platea minima di aziende, un’area circoscritta a pochi Comuni, i troppi paletti ne vanificano l’efficacia, non c’è alcun riferimento ai danni indotti. Bene solo lo sblocco del Patto di stabilità dei Comuni per i rimborsi dalle assicurazioni. Ci auguriamo che Bonaccini distribuisca in fretta le quote ai Comuni».
I deputati M5S Ferraresi e Dell’Orco parlano di una battaglia vinta dopo due anni sulle zone franche urbane, ma “non si affronta l’aspetto delle tasse sospese, vera spada di Damocle sulle imprese che le dovranno comunque pagare». Ritornando alle Zfu i deputati grillini dichiarano “troppo ristretto anche il territorio che vi è ricompreso. Se da un lato i Comuni che hanno avuto anche l’alluvione avranno l’agevolazione diffusa, per altri ci si è limitati al centro storico e altri, pur colpiti dal sisma, sono inspiegabilmente stati esclusi. Condividiamo la delusione di questi sindaci, come sta emergendo, sindaci che neppure sono stati coinvolti, né dalla Regione né tantomeno da chi a Roma ora si vuol prendere, come partito, il merito del risultato». (s.a.)
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