Il calciatore Luca Veratti aggredito da un “branco”
Inquietante episodio a Finalestense. Il giovane massese era con la fidanzata Un gruppo di ragazzi ubriachi gli ha spaccato il naso, oggi sarà operato a Cona
FINALE. L’attaccante della Spal 2014-2015, Luca Veratti aggredito alle spalle e preso a pugni e calci dal branco, mentre si trovava in compagnia della fidanzata a Finale.
Una scena sconvolgente, frutto degli eccessi alcolici e di una degenerazione sociale ormai diffusa ovunque, cui la Venezia della Bassa evidentemente non sfugge. Il contesto, incredibilmente, è quello di una festa, Finalestense, che dovrebbe essere un momento di valorizzazione culturale di Finale e di divertimento e sintonia per i giovani.
Ma da qualche anno ormai una parte della manifestazione sembra inscindibilmente legata alla... ubriachezza. Tanto che l’ordinanza che imponeva alle “Cerchie” di non distribuire alcol dalle tre di notte in poi, oltre che risibile, si è rivelata quantomeno inuadeguata, inutile.
inspiegabile. Perchè non si spiega altrimenti la frattura del naso che il calciatore professionista di proprietà del Bologna, residente a Massa e orgoglio degli appassionati di sport di che fanno il tifo per la Bassa ha rimediato, senza neppure potersi difendere, aggredito alle spalle dal branco.
«Mi operano domani a Cona, dove sono stato indirizzato venerdì notte dal pronto soccorso dell’ospedale di Cento», raccontava ieri lo stesso Luca.
Il racconto. «Ero in compagnia della fidanzata, nella piazza dei giardini, sarà stata mezzanotte passata. Con me c’erano anche un amico di Massa e un’altra coppia di fidanzati. C’erano i ragazzi delle cerchie, si facevano dei cori, si scherzava, ognuno cantava...». Evidentemente - perchè non c’è altra spiegazione - i giovani appartenenti ad un’altra cerchia hanno deciso di esprimere con la violenza e la vigliaccheria la loro posizione. Hanno aggirato il gruppo di Veratti e hanno aggredito il ventenne massese alle spalle. Subito un pugno, violentissimo, al volto, Veratti si è piegato tenendosi in naso con le mani e loro lo hanno buttato a terra, colpendolo con una raffica di calci.
Poi sono fuggiti. Ma i testimoni hanno riconosciuto i colori di una cerchia e qualcuno anche l’identità del branco, composto almeno di tre persone. Intanto che Veratti andava all’ospedale, sono intervenuti i carabinieri. Nel breve volgere delle indagini due del branco, due esaltati, sono stati individuati. È presumibile che vengano presto tutti identificati e indagati. Veratti ha ovviamente sporto querela, ma resta anche l’amarezza di una degenerazione violenta che per quanti carabinieri vengano impiegati non si riesce a reprimere, non potendo militarizzare una manifestazione che avrebbe tutt’altro scopo. «Ho parlato anche con il sindaco Ferioli, mi ha attestato la sua solidarietà», dice Veratti, in attesa di entrare in sala operatoria. (ase)
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