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Imputati “in prova” svolgeranno lavori di pubblica utilità

Imputati “in prova” svolgeranno lavori di pubblica utilità

L’accordo, primo in Italia, tra il Tribunale e la Provincia riguarda i reati puniti con pene inferiori ai quattro anni

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La Provincia di Modena utilizzerà nei propri servizi gli imputati per i quali il giudice decide la sospensione del processo, con “messa alla prova” in lavori di pubblica utilità, una possibilit introdotta dalla legge 67 del maggio 2014 per i reati puniti con la sola pena pecuniaria e con pena sotto i quattro anni di reclusione.

L'attività si svolgerà sulla base di una convenzione siglata da Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia, e da Vittorio Zanichelli, presidente del Tribunale di Modena. L'accordo prevede l'utilizzo a titolo gratuito degli imputati in servizi dell'ente da quelli amministrativi alle manutenzioni.

«MANUTENZIONE

DI STRADE E CICLABILI»

«Dopo l'uscita del regolamento del ministro della Giustizia due giorni fa, è la prima convenzione in Italia - sottolinea Muzzarelli - di una pubblica amministrazione che sigla un accordo di questo genere con l'autorità giudiziaria. Crediamo che l'ente possa contribuire positivamente a mettere in pratica lo spirito della legge impiegando gli imputati in attività amministrative di vario genere, oppure esecutive e in affiancamento al nostro personale per attività di manutenzione di strade, piste ciclabili ed edifici».

«ANALISI ATTENTA

DELLE PERSONE»

Zanichelli ricorda che «la legge introduce questo nuovo istituto della messa alla prova con l'obiettivo di favorire il reinserimento degli imputati, decongestionando il processo penale e evitando accessi al carcere per imputati di reati circoscritti e di lieve entità e allarme sociale. L'affidamento al servizio sociale avviene secondo un'analisi attenta delle attitudini e caratteristiche degli imputati che richiedono di usufruire di questa opportunità».

La legge prevede che il giudice può disporre, su richiesta dell'imputato e con un programma stabilito dall'Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe), la messa alla prova con sospensione del processo.

In base all'accordo, la Provincia di Modena dovrà comunicare all'Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe) eventuali violazioni degli obblighi inerenti la prestazione lavorativa dell'imputato: in casi di mancato rispetto delle regole, la “messa in prova” verrà revocata.

Al termine del programma i coordinatori della Provincia, indicati nell'accordo, dovranno predisporre una relazione da inviare all'Uepe per documentare l'assolvimento degli obblighi lavorativi dell'imputato. In caso di esito positivo è prevista l'estinzione del reato.

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