Paura a Carpi per l’incendio all’impianto rifiuti
Allarme alla struttura di compostaggio dell’Aimag: i vigili del fuoco hanno spento il focolaio. Il precedente Care
CARPI. Sono stati attimi di paura quando, ieri verso le 14, è scattato l'allarme incendio all'impianto di compostaggio dell'Aimag a Fossoli. Le sirene di pompieri, carabinieri, polizia di Stato e vigili urbani, tutti diretti al sito di via Valle, all'incrocio con la Romana Nord, hanno messo in agitazione soprattutto i residenti della frazione a nord di Carpi: è ancora nella loro memoria il devastante incendio di un paio d'anni fa all'impianto di raccolta rifiuti "Care", stabilimento a poche centinaia di metri dall'impianto di compostaggio.
Il fumo. Il fumo è stato notato uscire dal maxi contenitore dove avviene la selezione dei rifiuti in entrata. Se ne è accorto un addetto incaricato da Aimag a controllare l'impianto quando non viene svolta l'attività lavorativa. È scattato l'allarme e sul posto sono arrivate le forze dell'ordine e i vigili del fuoco. Le due autobotti dei pompieri sono salite sulla sommità della rampa e hanno iniziato a spegnere il principio d'incendio.
I vigili del fuoco sono rimasti per molte ore sul posto perché, in casi simili, c'è sempre il rischio che il punto in cui hanno origine le fiamme resti attivo. Ma come può essere accaduto?
Dolo escluso. «Escludiamo che si tratti di un episodio doloso - fa sapere l'azienda - molto più probabilmente si è trattato di braci rimaste nel fondo di qualche cassonetto e che hanno "lavorato" probabilmente per ore prima di dare vita al principio d'incendio».
Le cose saranno sicuramente andate così, ma visto quello che è accaduto nell'agosto 2013 al vicino impianto Care (della cui società fa sempre parte Aimag), sono stati in tanti a preoccuparsi e temere che potesse accadere un altro disastro. Anche al "Care" fu un principio d'incendio che però non venne bloccato in tempo. L'azienda fu quasi del tutto distrutta e la colonna di fumo nero che si levava dall'impianto fu avvistata fino a Reggio Emilia. In quel caso il rischio ambientale fu concreto, tanto che si resero necessari accertamenti e analisi nei terreni agricoli dell'area. Viene da chiedersi a proposito del caso di ieri: se il principio d'incendio si fosse verificato nella notte qualcuno l'avrebbe notato? La sicurezza di questi impianti sul territorio è migliorabile?
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