Scout carpigiani ricevuti dal Papa
Ha partecipato anche il vescovo Cavina. Il racconto di Arletti
Un incontro carico di emozione che rimarrà per sempre nella memoria dei partecipanti: nella mattinata di sabato Papa Francesco ha incontrato l’Agesci nel corso di un’udienza generale in Piazza San Pietro, in Vaticano.
Oltre 70 mila le presenze da tutta Italia, fra cui le 8200 dall’Emilia Romagna, tra ragazzi e capi, a formare il secondo contingente regionale dopo quello del Lazio. Dalla zona di Carpi c’è stata una grande mobilitazione: sono stati circa 600 scout appartenenti ai dodici gruppi, con rappresentanti di tutte le branche, accompagnati da otto assistenti ecclesiastici. Anche il vescovo Francesco Cavina ha partecipato all’udienza incontrando il Santo Padre.
I lupetti e le coccinelle, ossia i più piccoli, sono stati pellegrini della gioia, gli esploratori e guide, i ragazzi dai 12 ai 16 anni, pellegrini del bene, i rover e le scolte, i giovani dai 16 ai 21 anni, pellegrini del dono. «È stato un incontro bellissimo – spiega Roberto Arletti, scout di lungo corso, presente a Roma insieme alla folta delegazione guidata dal vescovo – un appuntamento che ha rinnovato la nostra fede e la nostra volontà di stare insieme continuando nel solco che è stato tracciato in questi decenni. Un momento di altissima suggestione collettiva e individuale».
Serena Arbizzi
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