Banda del buco: maxi razzia di profumi
In sei hanno strisciato per terra e su uno scaffale per evitare l’allarme. Si tratta del ventiduesimo furto in tredici anni
Cognento, capannone sezione profumeria della Fratelli Pini srl in via Bottego, la ditta che, fra l’altro, è distributrice e rifornitrice della catena BeautyStar in Emilia. Con quello dell’altra notte ha raggiunto uno dei record meno invidiabili: quello del numero di furti. È il ventiduesimo episodio in tredici anni, è dal 2002 che, nonostante si installino nuovi, sofisticati e costosi accorgimenti per la difesa, i malviventi arrivano e fanno spesa. Questa volta due colpi nell’arco di tre notti.
Ladri professionisti che studiano il colpo in ogni dettaglio facendo un buco in una parete per poi accedere alla zona del bottino strisciando per terra per evitare il sistema d’allarme anti intrusione. Una banda composta da sei elementi che strisciano anche sull’unico scaffale che non rientra nella rete dei raggi o dei sensori del sistema d’allarme, malviventi che prendono profumi delle migliori marche, caricano un furgone bianco e scompaiono nella notte.
Tutto di una precisione estrema, come se avessero seguito un percorso esclusivo, unicamente riservato a loro, ritagliato in luoghi e spazi in barba alle tecnologie, agli infrarossi, ai sensori e finalizzato a compiere il saccheggio.
Era venerdì scorso, poco dopo le 3.30: un colpo da 23mila mila euro di profumi di marche pregiate. Ma il valore indicato è il prezzo industriale, quello al costo sostenuto dal distributore o grossista. Quello invece reale, per il consumatore finale, è ben più alto: va pertanto come minimo raddoppiato. Ci si avvicina dunque ai 50mila euro.
Ma non è finta, dopo due giorni, nella notte tra domenica e lunedì, la stessa banda di sei ladri professionisti si ripresenta e inizia a razziare sempre lo stesso capannone pieno di profumi. Ma questa volta qualcosa va storto e le guardie della vigilanza privata (Istituto modenese di vigilanza) arrivano di gran carriera questi si danno alla fuga a piedi, nei campi di Cognento, lasciando sul posto una Nissan Qashqai rubata a Venezia carica di merce pregiata. La banda questa volta aveva scelto un ingresso meno aggressivo del buco nel muro: si sono portati ad un accesso secondario del capannone sezione profumi e hanno infranto la spessa vetrata superiore del portone metallico. Da qui si sono calati all’interno, sempre cercando di non “disturbare” il sistema d’allarme. Nonostante ormai fossero di casa l’allarme li ha intercettati. I malviventi avevano fatto in tempo a riempire di casse di profumi il fuoristrada e stavano ormai salendo in auto quando è arrivata la vigilanza privata. L’auto dei complici, nell’immediato, è fuggita. Gli altri banditi si sono dileguati di corsa nei campi di Cognento. Alcune fasi dei due colpi sono state immortalate dalle videocamere. Alla polizia spettano le indagini del caso.
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