«Fiorano adesso è pronta ad accelerare il passo»
Il sindaco Tosi fa il bilancio a un anno dall’elezione: «Sistemati i conti del Comune partiremo con lavori nelle scuole e in piazza. Un grande grazie ai tanti volontari»
FIORANO. Un anno di amministrazione a Fiorano è da poco passato. Il sindaco Francesco Tosi si è insediato senza ballottaggio a fine maggio 2014. È quindi il momento giusto per un primo bilancio dell'attività.
Dal punto di vista amministrativo è stato un anno difficile quanto si aspettava o di più?
«Abbiamo avuto due criticità da risolvere che ci hanno impegnato a fondo. La prima ha riguardato l'assestamento del bilancio, in conseguenza dei tagli operati dallo Stato: 1,3 milioni nel bilancio di previsione 2014 e altrettanti in quello del 2015. Non è stato facile far quadrare i conti e operare le economie necessarie; l'altro punto critico riguardava la macchina comunale, che era in sofferenza, in particolare in alcuni uffici davvero a corto di personale per vari motivi: fra l'altro alcuni mesi di commissariamento dopo le dimissioni di Pistoni, candidato a Sassuolo, avevano creato una situazione di stasi. Siamo riusciti a rimediare, abbiamo inserito due nuovi dirigenti e fra sostituzioni e nuove assunzioni abbiamo sei nuove figure in ruoli per noi strategici. I due elementi che ho citato sono preliminari a qualunque tipo di programmazione, per cui possiamo dire che risolti questi due punti, l'amministrazione potrà, dal 2016, partire con le iniziative che aveva in mente». Cosa prevede questa programmazione?
«Vogliamo realizzare interventi sugli edifici pubblici, con priorità alle scuole e obiettivi la sicurezza sismica e il risparmio energetico. Potremo finalmente dare vita al rifacimento della palestra delle scuole Guidotti a Crociale, alla nuova struttura che sostituirà la materna Villa Rossi a Spezzano; poi c'è da intervenire sul Municipio, che presenta gravi carenze sotto entrambi i punti di vista. E poi, come anticipato al Maggio Fioranese, vogliamo ritoccare piazza Menotti, sia per quanto riguarda gli spazi che per l'organizzazione dell'adiacente via Vittorio Veneto. A settembre partirà il concorso di idee dei cittadini, che coivolgerà anche le scuole».
Anche Fiorano gestioni patrimoniali è diventata un problema...
«Le patrimoniali comunali hanno avuto una funzione in passato, di uscire dal patto di stabilità per dotare le città di opere necessarie. In questo senso sono state utilizzate al massimo, poi sono cambiate le regole e ora non hanno più scopo, ma è un onere per i Comuni dismetterle. Ci vuole una legge dello stato che consenta di farlo a costo zero. Nel frattempo abbiamo comunque dovuto rimediare a una situazione che si faceva complessa, iniettando risorse nella patrimoniale».
La città che risposte le ha dato in questo primo anno? «Positive secondo me. Ci sono manifestazioni chiare di condivisione e comprensione della nostra attività. Perfino l'aumento dell'Imu che abbiamo dovuto disporre, non è ovviamente gradito ma è stato compreso. Prove di vitalità dei fioranesi le abbiamo per esempio dal registro dei volontari civici, che ormai conta una novantina di persone che si sono rese disponibili per servizi a beneficio della città; o dal mondo del volontariato, che costituisce una risorsa sempre più importante: gli Alpini fioranesi stanno per costituire il nucleo operativo di Protezione civile fioranese; la Pro loco si è fatta carico di gestire la Baita di Crociale. E sono solo due esempi».
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