Fusione Policlinico e Baggiovara affidata a Zanaroli
Muzzarelli presenterà giovedì a Bonaccini il progetto Il “suo” commissario è il direttore generale di Sassuolo
Policlinico e Baggiovara verso una fusione gestionale: è questo il progetto del sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Commissario nella fase di transizione è indicato Bruno Zanaroli, attuale direttore generale dell’ospedale di Sassuolo (struttura pubblico-privata) e manager sanitario molto vicino a Muzzarelli. La decisione spetta tutta alla Regione, ma il sindaco potrebbe presentare a grandi linee questa proposta già giovedì prossimo al Policlinico: in Aula magna, in presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, si terrà un incontro dedicato proprio alla trasformazione dell’ospedale di via del Pozzo.
Le indicazioni note sul progetto di Muzzarelli parlano di un progressivo assorbimento dei due ospedali nell’ambito di un’unica struttura gestionale. È la prima vota che un progetto così ambizioso - per quanto se ne parli da ormai molti anni - viene presentato da un politico locale. Ma Muzzarellli non è solo sindaco, bensì anche presidente della Provincia, ente a capo della Conferenza dei servizi socio-sanitari e quindi di una rete di amministrazioni che può avanzare proposte (da anni la Conferenza è impegnata a rimodulare l’offerta delle prestazioni degli ospedali locali).
Questa sinergia - o, lasciando spazio all’ambizione, questo assorbimento - tra i due ospedali cittadini dovrà ovviamente affrontare un nodo finora insoluto: il peso del rettore dell’Università di Modena e Reggio, che ha poteri paritari rispetto alla Regione sulla gestione del Policlinico, non a caso chiamata “azienda ospedaliero-universitaria”. È nota la resistenza di numerosi docenti di Medicina al completo assorbimento tra reparti di Baggiovara e via del Pozzo. D’altra parte, una sinergia forte che arrivi a una fusione è nell’aria da anni, soprattutto in Regione, anche per la necessità di assorbire i costi di doppie gestioni di reparti (per quanto alcuni di questi in realtà non si sovrappongano nelle funzioni).
Per fare questo passo, insomma, serve prima di tutto una gestione comune. Di qui l’idea di Muzzarelli di nominare un commissario che si occupi della transizione. Il nome per lui adatto è quello di una persona a lui molto vicina: Bruno Zanaroli, modenese, già direttore amministrativo dell’Ausl e, dopo un lungo periodo a Sassari, oggi direttore generale dell’ospedale di Sassuolo. Un manager sanitario tanto vicino politicamente a Muzzarelli che questi lo aveva caldeggiato per la candidatura a nuovo direttore generale dell’Ausl e del Policlinico, incarichi poi affidati da Bonaccini a Massimo Annicchiarico e Ivan Trenti. Ovviamente accorpando la gestione dei due ospedali, resta da capire non tanto che ne sarà degli attuali dirigenti ma soprattutto che ruolo avranno rispetto al commissario...
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