Manifattura, l’imbarazzo per lo stabile semivuoto
Cinquestelle all’attacco: «Muzzarelli dice di spendere 700 mila euro per l’edificio del suo comitato, e il complesso è in difficoltà». Giovedì il caso finirà in consiglio
Giovedì in consiglio comunale il vicesindaco Gianpietro Cavazza, assessore alla Cultura, potrebbe diradare la nebbia sull'affitto triennale, annunciato dal sindaco Muzzarelli alla Gazzetta, dell’ex Manifattura Tabacchi per farne un centro espositivo.
Cavazza risponderà a interrogazioni dell'opposizione firmate da Andrea Galli (Forza Italia) e dal Movimento 5 Stelle. Cavazza forse soddisferà la curiosità di molti: pare che al momento presso gli uffici comunali non esistano documenti che supportino la decisione di Muzzarelli. E intanto i Grillini attaccano.
«L’ex Manifattura - dice in una nota il M5S - è uno stabile di pregio, riqualificato anche da alcune coop rosse, che oggi presenta appartamenti di lusso e uffici per larghissima parte invenduti. È stata anche la sede del comitato elettorale di Muzzarelli, “La Manifattura delle Idee”. Adesso apprendiamo che proprio all'ex Manifattura il Comune si prepara a prendere in affitto, addirittura per tre anni, i locali per mostre e iniziative culturali. Tra queste l'evento da 750mila euro che ospiterà quadri di facoltose famiglie scelti da Bottura e Mazzoli. La giunta si prepari a spiegare quali nessi esistono fra questi elementi. Sarebbe interessante capire chi gioca dietro le quinte di questo teatrino fatto con soldi pubblici».
All'ex Manifattura sono in vendita 77 alloggi - ne sarebbero stati venduti circa un terzo e dieci famiglie abitano già nello stabile - mentre gli spazi commerciali sono una dozzina ancora per la maggior parte invenduta. La mostra di Bottura-Mazzoli dovrebbe costare 700mila euro (c'è chi dice 600 mila): fosse così non sarebbe carissima, visti i costi di assicurazione e trasporto, ma in genere un grande evento necessita di almeno un anno di preparazione e poca improvvisazione. Oggi la proprietà della Manifattura è della "Quadrifoglio Modena" composta dalla statale Cassa Depositi e Prestiti e da aziende modenesi tra cui anche alcune coop che hanno sostenuto economicamente la campagna elettorale del sindaco nel 2014.
Stefano Luppi
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