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Maturità, ore di attesa per oltre 5000 modenesi

di Beatrice Ferrari
Maturità, ore di attesa per oltre 5000 modenesi

Pronti per il tema di italiano che apre l’esame di Stato, insediate le commissioni Menabue: «Lealtà, serietà e serenità». Ammessa una ragazza di quarta superiore

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Ogni anno sempre la stessa storia, o per meglio dire la stessa Maturità. Sì, le novità sono state introdotte, le generazioni sono cambiate, ma le giornate prima di quell'esame che rende i ragazzi dell'ultimo anno “maturi”, sono sempre da cardiopalma. I ragazzi che domani affronteranno la prima prova di italiano, sono complessivamente più di 30 mila in tutta la regione. A ricordarlo è l'ufficio scolastico regionale, in una nota: in Emilia-Romagna, i maturandi sono in totale 30.466, 142 in più rispetto all'anno scorso. Ma scendendo nello specifico, i ragazzi modenesi che sosterranno il tanto temuto esame sono: 5.029 candidati interni, 134 candidati esterni per un totale di 123 commissioni d'esame. Ma c'è di più. Infatti la regione conta cinque “maturandi” che arrivano dalle penultime classi e che sono stati ammessi all'esame per il loro percorso di studi eccellenti. Tra questi c'è anche una ragazza di Modena (ancora ignota tuttavia la scuola di provenienza). Gli studenti chiamati all'esame saranno impegnati domani per la prima prova, lo scritto di italiano, giovedì per la seconda prova e lunedì 22 per la terza prova. Dopo di che ogni scuola organizzerà da sé il calendario delle prove orali. Maturità si, sempre la stessa, ma attenzione, da quest'anno con alcune novità rilevanti. A spiegarcele è proprio Silvia Menabue, responsabile dell'ufficio scolastico provinciale: «Le novità più importanti riguardano i ragazzi degli istituti tecnico-professionali circa la seconda prova. Infatti questa verrà articolata in due parti: una obbligatoria e una parte dedicata a quesiti - spiega - Le prove presentate sono state calibrate dal Ministero in base ai numerosi indirizzi, percorsi, opzioni e curvature che gli istituti tecnici e professionali possono avere». Ma le novità non finiscono qui. Infatti esse riguardano anche il colloquio finale dove debutta la Clil, una disciplina non linguistica studiata in lingua straniera. Anche in questo caso il responsabile dell'ufficio scolastico provinciale tranquillizza i ragazzi: «Tutti gli allievi sono stati preparati durante l'anno per questa novità. Va anche detto che tali tipi di domande possono essere poste solo da commissari interni, titolari della materia. Ma sono fiduciosa nella preparazione dei candidati», commenta ancora la Menabue. Fiducia nei ragazzi, ma anche nelle commissioni. Commissioni che son state chiamate a lavorare con assoluta responsabilità per «cercare di creare un clima più sereno possibile - aggiunge Silvia Menabue - Abbiamo chiesto ai presidenti di commissione, che hanno un ruolo fondamentale in queste giornate, di valutare l'intero percorso scolastico di ogni singolo studente, non solo le sue conoscenze in sede d'esame, ma anche quelle acquisite in diversi contesti». Se alle commissioni d'esame sono state date delle linee guida di lavoro, anche ai ragazzi è richiesto un comportamento adeguato. «Lealtà, serietà e serenità - continua il responsabile dell'ufficio scolastico provinciale - Fiducia nei propri insegnanti, ma anche in quelli esterni, che saranno informati del percorso e delle caratteristiche di ciascun ragazzo. Serietà che significa non solo vivere i giorni della maturità come trampolino di lancio per futuri percorsi, ma anche nel comportamento in sede d'esame, quindi evitando l'utilizzo di cellulari e smartphone». Controlli ferrei verranno quindi effettuati e nessun commissario cadrà più nel tranello del vecchio cellulare sulla cattedra, pena l'annullamento dell'esame. Le novità sono state spiegate, le raccomandazioni fatte e il conto alla rovescia è già iniziato.

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