Maxi inchiesta sull’urbanistica: sentenze a luglio
SERRAMAZZONI. Saranno in tre ad andare a sentenza il 14 luglio nell'ambito della maxi inchiesta sull'urbanistica di Serramazzoni che vede undici imputati per sei casi caldi. Nell'ambito dell'udienza...
SERRAMAZZONI. Saranno in tre ad andare a sentenza il 14 luglio nell'ambito della maxi inchiesta sull'urbanistica di Serramazzoni che vede undici imputati per sei casi caldi. Nell'ambito dell'udienza preliminare, ha chiesto e ottenuto dal Gip il percorso “celere” anche l'avvocato Riccardo Pelliciardi nei confronti del suo assistito don Franco Misley per l'asilo di Riccò: «È un caso che si basa esclusivamente su atti documentali – osserva il legale – tanto vale affrontare tutto subito con l'abbreviato». Stessa valutazione che ha fatto l'architetto Paolo Sorzia, a differenza dell'ex capo dell'Ufficio tecnico Enrico Tagliazucchi e l'ex sindaco Luigi Ralenti che, non avendo presentato istanza di abbreviato attendono la stessa data per sapere se verranno prosciolti o rinviati a giudizio con processo ordinario. Strategie diverse anche per la funeral home vicino al cimitero del capoluogo, visto che l'impresario William Franchini è l'unico ad aver chiesto l'abbreviato, mentre Tagliazucchi, Ralenti e il tecnico Dante Minelli restano ugualmente in attesa di rinvio o proscioglimento. Tutto si decide il 14 luglio, anche sui tre casi di San Dalmazio (la palazzina di Casa Morandino, l'impianto a biomasse e la variante di Casa Contardo) e la villa di Selva. (d.m.)
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