Patto per tutelare i prodotti Dop e Igp
Tra Ministero e Grande distribuzione organizzata l’accordo per rilanciare i consumi. Interventi contro la contraffazione
Più spazio ai prodotti Dop e Igp, con l’Emilia Romagna e Modena inevitabilmente coinvolti in misura consistente, nei punti vendita della grande distribuzione organizzata.
È quanto prevede il protocollo d'intesa siglato tra il Ministero delle politiche agricole e le associazioni della grande distribuzione per garantire una migliore informazione dei consumatori e favorire nei punti vendita una più facile individuazione dei prodotti.
L'intesa è stata firmata presso Expo 2015 in occasione degli Stati generali delle Indicazioni geografiche italiane. Il Patto, firmato dal ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, punta al rilancio dei consumi interni. «L'accordo siglato con la Gdo - ha spiegato - darà una spinta al rilancio dei consumi dei prodotti a denominazione in uno dei mercati più importanti a livello nazionale, come quello della grande distribuzione». Il protocollo, a cui hanno aderito associazioni come Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad, prevede l'incremento nei supermercati degli spazi dedicati e campagne come per esempio "La settimana delle Dop-Igp".
A Expo il Mipaaf ha anche presentato i risultati della lotta alla contraffazione sul web. Dagli accordi con eBay e Alibaba, negli ultimi 12 mesi sono stati oltre 300 gli interventi, con un blocco di flussi di vendite di prodotti falsi o "italian sounding" per un valore di 60 milioni di euro. In base all'intesa con i due giganti delle vendite on line, fa sapere il ministero, i quasi 800 prodotti Dop e Igp italiani «hanno una protezione pari a quella che ricevono i grandi marchi sulla rete» come Nike, Canon e Microsoft. «L'Italia - ha concluso Martina - è il primo Paese al mondo a poter vantare un sistema di questo tipo. Salvaguardiamo il lavoro di oltre 300mila imprese che producono cibi e vini Dop e Igp. Un settore che vale più di 13,5 miliardi di euro». Su eBay 200 i venditori già bloccati perché commerciavano finti Grana Padano, Aceto Balsamico o vino italiano, mentre sul colosso cinese Alibaba - a una settimana dall'intesa - sono già state 13 le operazioni a protezione del Parmigiano Reggiano, «con blocchi di flussi potenziali fino a 5mila tonnellate di fornitura di falso formaggio Dop», ha evidenziato il ministro.
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