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Telefonata di Papa Francesco al vescovo di Carpi

Telefonata di Papa Francesco al vescovo di Carpi

In segno di stima e affetto. La diocesi: "lo scopo era mettere fine alla fuga di notizie non vere sul contenuto dell'intervento di monsignor Francesco Cavina durante la sessione della Cei di maggio".

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CARPI . Una telefonata da Papa Francesco al vescovo di Carpi Francesco Cavina "in segno di rinnovata stima, fiducia e affetto nei suoi confronti". La rende nota la Diocesi di Carpi, che precisa come la chiamata del Pontefice, effettuata venerdì scorso alle 9.35 del mattino, abbia avuto lo scopo di "mettere fine alla fuga di notizie non corrispondenti all'effettivo contenuto dell'intervento di monsignor Francesco Cavina durante la sessione della Conferenza Episcopale Italiana dello scorso mese di maggio". Era infatti emerso su alcuni organi di stampa che in quella sede, monsignor Cavina avesse osservato come la preponderanza mediatica del Santo Padre rispetto alla Chiesa locale rischiasse di offuscare quest'ultima. Il vescovo di Carpi, sempre nel corso della Conferenza Episcopale Italiana di maggio, secondo alcune fonti avrebbe anche fatto presente come l'apprezzabile spontaneità del Santo Padre si prestasse anche a strumentalizzazioni. Ora la Diocesi di Carpi precisa che il giorno dopo la telefonata, il 13 giugno in piazza San Pietro a Roma durante l'udienza con l'Agesci, abbracciando monsignor Cavina, il Papa gli ha chiesto se aveva reso nota la chiamata. Il vescovo ha risposto di no e Bergoglio lo avrebbe quindi invitato a farlo, riporta la Diocesi "perché venga condannato in maniera chiarissima il pettegolezzo. Monsignor Francesco Cavina - conclude la nota della Diocesi di Carpi - esprime gratitudine al Papa per la vicinanza e per l'incoraggiamento ricevuto nel proseguire il suo ministero".

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