Una notte per ricordare i favolosi anni della Bussola
MIRANDOLA. Un’occasione per far rivivere i bei tempi degli anni d’oro della discoteca più gettonata della Bassa modenese, la Bussola. Ma non solo. I Giardini bassi, dove c’è sempre stato un locale...
MIRANDOLA. Un’occasione per far rivivere i bei tempi degli anni d’oro della discoteca più gettonata della Bassa modenese, la Bussola. Ma non solo. I Giardini bassi, dove c’è sempre stato un locale “storico” della città - “La baracchina” adesso diventato “Il salotto” che per anni è stato definito il pre-Bussola, bar di passaggio per tutti quelli che dopo andavano a ballare nella discoteca - hanno ospitato per una sera in un grande revival dei tempi passati.
La serata è stata organizzata da Clauco Meschieri e Imer Tinti, già creatori del gruppo facebook “Ballavamo alla Bussola” che hanno voluto rendere omaggio agli anni in cui il locale era attivo, ma anche al clima mondano che si respirava a Mirandola.
«Qui - dice Meschieri - non rivive solo la Bussola ma anche tanti altri gruppi che erano presenti a Mirandola, come “la compagnia dei giardini”. La scelta della location della festa, non è casuale: La baracchina, che i miei genitori hanno gestito dal 1965 per vent’anni circa, era il punto di incontro prima della Bussola ma anche un locale fulcro per tutti i mirandolesi dagli anni ’70 fino ai ’90 e la festa ha voluto festeggiare anche i suoi 50 anni di vita».
Il locale, chiuso dopo il terremoto, ha riaperto qualche mese fa ed è gestito da Francesca Galeotafiore che ha sentito il bisogno di voler riprendere questa attività. «Credo che sia uno dei posti più belli di Mirandola - dice - e sentivo davvero il bisogno di far ripartire la Baracchina. Adesso si chiama “Il salotto” ma l’idea che voglio portare avanti rimane quello di un locale che possa diventare il fulcro degli incontri dei mirandolesi».
Francesca è speranzosa e pronta a partire con tante nuove iniziative: «Ho già in programma diversi eventi, dal teatro fino ai concerti, ma soprattutto vorrei che Il Salotto diventasse un posto per persone di tutte le età, dai ragazzi agli adulti, chiunque si deve sentire a suo agio e godersi un luogo che a Mirandola non deve assolutamente sparire». Un evento quindi che oltre a ricordare le feste e la musica degli anni passati vuole essere anche un modo per tutti i cittadini di potersi riunire in un locale che non può mancare in una cittadina come Mirandola e che per una notte ha riunito le generazioni che della Bussola hanno fatto un centro di gravità permanente.
Serena Fregni
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