Edifici inagibili, l’Imu non si paga
Sospensione fino al 30 giugno in attesa del decreto “zone franche”, ma è bagarre
Giorni di scadenze fiscali e come sempre la baruffa è dietro l’angolo; se poi ci si aggiunge la situazione dei terremotati, ecco che la confusione regna sovrana. In attesa dell’ufficializzazione - attraverso la pubblicazione del decreto legge che istituisce le zone franche - ci si accapiglia su chi deve pagare l’Imu, chi è esentato e chi si sente bistrattato.
Partiamo da un punto fermo: la sospensione dell’Imu vale fino al 30 giugno ed è limitata solo agli edifici inagibili. In questo calderone non sono contemplate le esenzioni che verranno istituite attraverso le zone franche. Semplificando: chi ha un’attività nella Zfu annunciata o nella zona rossa, ma è agibile, ieri ha dovuto regolarizzare la propria posizione. In futuro, invece, avrà la possibilità di non farlo.
Ma tornando alla quotidianità, ieri è andato in scena l’ennesima scaramuccia tra Lega Nord e giunta regionale.
«Come volevasi dimostrare: la zona franca parte azzoppata.- denuncia Alan Fabbri anche relativamente al pagamento dell’Imu sugli edifici inagibili - Il Pd ha compiuto l’ennesimo pasticcio: scade l’acconto Imu (e Tasi) ma il provvedimento sulle zone franche e l’intero “Pacchetto Emilia” non è ancora in Gazzetta ufficiale. Altro che esenzioni: i terremotati saranno costretti a pagare, nella speranza di ottenere i rimborsi, e dopo un gran daffare burocratico. Il Pd si conferma il partito del caos. Terremotati traditi per l’ennesima volta da un governo pasticcione. Renzi e il Pd, con il colpevole avallo della Regione, hanno creato ulteriori problemi. Ai cittadini e ai Comuni vengono inflitti nuovi grattacapi. Il ‘pacchetto Emilia’ si conferma già in partenza un fallimento annunciato, come avevamo previsto».
Secca la replica di Palma Costi, assessore alla Ricostruzione. «L’esenzione dal pagamento dell’Imu sugli immobili inagibili nei Comuni colpiti dal sisma scadrà il 30 giugno e prima di quella data entrerà in vigore anche il decreto che proroga tale esenzione al 31 dicembre 2016 - chiarisce l’assessore regionale - Nessun cittadino che ha un immobile inagibile a causa del terremoto deve pagare l’Imu. Nella fretta di attaccare il lavoro che questa Regione insieme al Governo continua a svolgere per i cittadini e le imprese delle zone colpite dal terremoto del 2012, la Lega Nord ha preso un altro granchio e crea un allarmismo che non aiuta a risolvere concretamente nessun problema, ma anzi genera solo preoccupazioni inutili per le persone. L’esenzione dell’Imu sugli immobili inagibili fino al 31 dicembre 2016, così come le zone franche urbane e gli altri provvedimenti, sono previsti nel “decreto Enti locali”».
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