Export in crescita, bene il biomedicale
Nel primo trimestre sono andate all'estero merci modenesi per 2.867 milioni di euro. Cede la Germania ma gli Stati Uniti restano il primo mercato per le nostre aziende
MODENA - Nonostante un lieve calo negli ultimi mesi, crescono rispetto a un anno fa le esportazioni per le imprese di Modena. In particolare, decolla il biomedicale.
Nel trimestre gennaio-marzo 2015 la provincia ha esportato merci per 2.867 milioni di euro, con un incremento del +1,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il confronto con il trimestre precedente, che ha presentato un export pari a 2.873 milioni di euro, mostra tuttavia un leggero calo: -0,2%. Questa la tendenza emersa dalle elaborazioni del centro studi e statistica della camera di Commercio di Modena sugli ultimi dati istat relativi all'interscambio commerciale.
Nel primo trimestre 2015 l'andamento regionale è risultato migliore (+3,7% rispetto al primo trimestre 2014), mentre il totale dell'Italia ha segnato un +3,2%. Tra le province dell'Emilia-Romagna, Modena rimane al secondo posto dopo Bologna per quantitativo di export mentre risulta al settimo posto per incremento tendenziale, seguita solo da Piacenza (-1,7%) e Rimini (-3,9%). In questo trimestre, infatti, spiccano le performance di Bologna (+8,7%), Forlì-Cesena (+6,2%) e Ravenna (+4,4%).
Esaminando i settori di attività, il confronto col primo trimestre del 2014 mostra un sensibile aumento per il biomedicale (+48,2%), seguito dai mezzi di trasporto (+9,3%) e dall'agroalimentare (+6,1%). Gli andamenti peggiori invece sono per gli 'altri settori' (-18,2%) e i trattori (-17,1%); lieve calo anche per le 'macchine e apparecchi meccanici' (-2,4%) e il 'tessile abbigliamento' (-1,7%).
Più della metà delle merci esportate confluisce nell'Unione Europea (50,7%), seguita da Stati Uniti (15,4%) e Asia (12,3%). Inoltre, nel primo trimestre dell'anno, solamente il flusso verso l'Ue presenta un andamento pressochè stabile (+0,3%), mentre vi sono sensibili spostamenti di export tra le diverse aree mondiali. Ad esempio, a fronte di incrementi a due cifre del Canada e Groenlandia (+31,8%), dell'Asia (+21,3%) e dell'Oceania (+14,5%), si registrano perdite notevoli in Africa del nord (-20,7%), nei paesi europei non appartenenti alla Ue (-17,4%) e in America centrale e meridionale (-11,2%).
Nella top ten dei singoli paesi per valore di export spiccano gli incrementi del Giappone (+51,9%) e dei Paesi Bassi (+46,5%). Buono anche l'andamento degli Stati Uniti (+12,5%), che continua a rimanere il primo paese di sbocco per l'export modenese, mentre sono in calo alcuni paesi europei come la Germania (-7,0), la Francia (-5,7%) e il Belgio (-4,5%).
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