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L’emporio della solidarietà aumenta i clienti della crisi

L’emporio della solidarietà aumenta i clienti della crisi

Il “Melograno” festeggia il primo anno di attività al servizio di chi è in difficoltà 180 le famiglie assistite che si servono tra i banchi ma saliranno presto a 250

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Con una festa fatta di bancarelle, musica, rinfresco e un incontro dedicato agli Ogm, l'Emporio di solidarietà Il Melograno ha celebrato il suo primo anno di vita, alla presenza di molti amici e collaboratori, del responsabile Andrea Brunetti, del sindaco Claudio Pistoni e dell'assessore ai servizi sociali Antonella Vivi. L'Emporio ha perfezionato l'esperienza del precedente Centro raccolta alimenti, specializzandosi fino a diventare un market, con corsie e banchi frigo, dove si fa la spesa con tessera punti a scalare fornita su indicazione dei servizi sociali del Comune o della Caritas, secondo quantità prestabilite mese per mese. Ottiene da diverse fonti, principalmente da donazioni e da qualche finanziamento, gli alimenti che mette a disposizione ed è sostenuto da molte associazioni. Al momento sono 180 le famiglie assistite che si servono del Melograno, ma secondo il responsabile Andrea Brunetti la previsione è di arrivare a 250 entro fine anno, in base alle segnalazioni ricevute. Significa che la crisi per tante famiglie è tutt'altro che alle spalle e che Il Melograno avrà bisogno ancora di più dell'aiuto di tutti. Aiuto che anche il sindaco Pistoni, facendo gli auguri per il primo anno di vita, ha detto di voler intensificare: «Siete una realtà importante per la nostra comunità e siamo disponibili a studiare insieme il modo migliore per sostenere quello che fate. Ma il nostro intento è più in generale quello di creare un futuro con più opportunità per tutti, a partire da quel mondo giovanile che fatica a trovare un'occupazione e a programmare il suo domani». Andrea Brunetti, che ha dato vita al Melograno un anno fa e che gestisce anche il centro Caritas Nuovamente, dove si recuperano materiali, abiti e oggetti usati da mettere in vendita a prezzo minimo per chi ne ha bisogno, ha sottolineato che “questa è soprattutto un'esperienza di coesione sociale, con particolare attenzione agli ultimi. È questo l'aspetto che mi piace di più: il Melograno non è solo un luogo importante ma rappresenta un positivo percorso di comunità che spero continui. Ci educa a camminare insieme ai poveri, non solo a nutrirli». Il Melograno nel suo primo anno non ha svolto solo la funzione di Emporio di solidarietà, ma ha anche realizzato numerose iniziative ed eventi dedicati al cambiamento nel proprio stile di vita, su tre linee principali: abitare, coltivare, muoversi. Ha svolto quindi serate dedicate all'educazione al risparmio energetico, alla coltivazione dell'orto in cassetta, a corsi di bicicletta per le donne straniere presso la vicina palestra di Braida».

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