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Rivara si autofinanzia la vera sagra

Rivara si autofinanzia la vera sagra

San Felice. Iniziativa dei giovani e tante famiglie dopo lo “scippo” a Massa

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SAN FELICE. I rivaresi non vogliono farsi soffiare la sagra dai massesi. E così dopo la decisione del comitato direttivo che organizzava in forma sempre più privatistica la Sagra e che ha deciso di celebrare a Massa la sagra di Rivara, negli stessi giorni storicamente e religiosamente dedicati alla sagra di Rivara, è nata una specie di rivoluzione dal basso. Decine di rivaresi, decisi a difendere l’orgoglio e la tradizione della frazione si sono mobilitati, per trovare i fondi necessari ad allestire un evento a Rivara, da affiancare al programma religioso, perché il paese non perda la tradizione, e anzi la recuperi con un coinvolgimento di tutti i cittadini, come avveniva un tempo. Così ora i cittadini hanno deciso di riappropriarsi della loro sagra, indifferenti alle opposizioni dell’altro comitato esule, che reclama come proprio e come autentico il nome della Sagra di Rivara . È nata anche una associazione “I baghet ad Rivara”, costituita da giovanissimi, che ha organizzato una cena di autofinanziamento. Ed erano almeno 150 i rivaresi, soprattutto giovani, che hanno risposto all’appello. Forti della lettera del parroco che ha scritto anche al collega di Massa, per evitare l’aberrazione della sagra esule.

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