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«Uno sportello legale per gli immigrati in cerca di sostegno»

di Laura Solieri
«Uno sportello legale per gli immigrati in cerca di sostegno»

L’associazione formiginese IntegriaMO: «Questo territorio è favorevole all’integrazione. La Consulta va ripristinata»

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FORMIGINE. Su proposta di un gruppo di persone italiane e non, sensibili ai temi dell'integrazione, nel marzo 2014 a Formigine è nata l'associazione IntegriaMO con l'obiettivo di offrire assistenza nei percorsi di integrazione degli immigrati e rendere effettivo uno spazio dove le persone portatrici di diversità possano dimostrare che sono in grado di dare un contributo.

«Crediamo fermamente che la diversità non possa che essere un vantaggio per la collettività intera e per il futuro di tutti noi - afferma la presidente M. Elisabetta Vandelli, che fa volontariato anche per l'ufficio migranti della Cgil di Modena e per lo sportello di Avvocato di Strada di Porta Aperta - Finora le attività che maggiormente ci hanno impegnato hanno riguardato una raccolta firme, organizzata l'anno scorso insieme al Gruppo Donne dal Mondo di Sassuolo, a sostegno dell'estensione del diritto di voto agli immigrati regolarmente residenti e diversi momenti di confronto sui temi dell'integrazione tra cui uno con l'onorevole Khalid Chaouki e un altro con la straordinaria sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini. Il prossimo progetto - prosegue Vandelli - è aprire uno sportello di consulenze legali riferite alla legge sull'immigrazione per attuare un percorso di formazione ed informazione che migliori la conoscenza e la tutela dei diritti verso quelle persone che hanno bisogno di sostegno e di essere prima che seguite anche informate».

In Italia quello dell'immigrazione è un fenomeno relativamente recente, che si è intensificato soprattutto nel corso dell'ultimo decennio, per cui ogni questione, ogni evento oggi va affrontato a livello interculturale. «Il nostro territorio deve diventare necessariamente un territorio di integrazione: queste persone e soprattutto i bambini saranno anche il nostro futuro ma non lo potranno essere se li cresceremo facendoli sentire diversi. Sicuramente a livello nazionale è urgente e non più rinviabile una modifica della legge sulla cittadinanza che renda definitivo il passaggio allo ius soli, così come non si può più aspettare a definire norme sul voto alle elezioni amministrative dei cittadini stranieri residenti nel comune di appartenenza. È urgente anche modificare il nostro sistema nazionale di accoglienza che dovrebbe garantire un'accoglienza diffusa per cui ogni comune dovrebbe poter accogliere: un'accoglienza diffusa produce denaro e lavoro che confluiscono sul territorio che accoglie. A fronte di queste carenze nazionali - conclude la presidente dell’associazione - a livello locale, nello specifico a Modena, oggi si dovrebbe iniziare ripristinando la Consulta Immigrati per l'Integrazione quale strumento di rappresentanza dei cittadini stranieri che vivono nella provincia di Modena. La Consulta, se ben strutturata, può essere un valido elemento di partecipazione attiva alla vita politica locale, utile a costruire e migliorare la convivenza e l'integrazione quale punto di riferimento e di unione. In questo senso si potrebbe già iniziare a lavorare, per attuare oggi un percorso di formazione ed informazione, per quelli che saranno i membri futuri della Consulta con tematiche riferite alla legge sull'immigrazione. Conoscere a fondo la realtà è il primo passo per preparare giudizi fondati e adottare decisioni pubbliche adeguate per i bisogni e le necessità della cittadinanza».

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