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Dai licei allo scientifico: «Meglio parlare dell’oggi»

di Beatrice Ferrari
Dai licei allo scientifico: «Meglio parlare dell’oggi»

Giudizi positivi sulle proposte: il tema informatico “comodo rifugio” per tanti Il saggio breve nettamente preferito nelle scelte. Oggi incognita secondo scritto

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Dal liceo scientifico Tassoni all’istituto Barozzi il commento pare univoco: «tracce semplici, fattibili, che ci hanno permesso di esprimere quello che pensavamo in merito a ciascun tema».

Ma come è accaduto anche lo scorso anno, i maturandi 2015 sembrano aver preso quasi tutti la stessa scelta: la tipologia del saggio breve (tipologia B), riguardante il tema scientifico sullo sviluppo scientifico e tecnologico dell'elettronica e dell'informatica e di come questo ha cambiato il mondo della comunicazione «oggi dominato dalla connettività». In molti sapevano già che avrebbero svolto il saggio breve o l'articolo di giornale, ma comunque non si sono preclusi di dare un'occhiata generale a tutte le tracce proposte dal Ministero, nella speranza di trovare qualche autore o testo già studiato in passato. Ed è proprio quello che è accaduto a Giulia Vaccari, che uscita dal liceo San Carlo con il suo dizionario in mano era «soddisfatta di aver scelto la tipologia A, l'analisi del testo. Calvino, ma soprattutto "Il sentiero dei nidi di ragno" era un testo che conoscevo e mi sono sentita sicura nello scegliere quella traccia». Un pesce fuori d'acqua Giulia tuttavia, perché nei due licei classici della città, pochi hanno scelto l'analisi del testo, ripiegando la maggior parte sul saggio breve, «che risulta essere la tipologia di testo sulla quale ci siamo preparati di più», commenta Simone Biondo, dello stesso liceo di Giulia. Mentre Leonardo Fontanesi, ha scelto la tipologia C, il tema storico “che proponeva di riflettere sul tema della Resistenza". Stessa storia si ripete al Liceo classico Muratori, dove sia Giulia Casali che Serena Dezio, hanno scelto di fare il saggio breve sulla tecnologia. «Si trattava di tracce attuali, facili da fare. Anche i documenti proposti erano molti semplici». Tracce quindi che hanno riscosso un notevole successo, anche se la scelta è stata unanime. «Le tracce di quest'anno hanno trattato temi alla portata di tutti, ma in chiave non banale. Hanno richiesto ai ragazzi uno sforzo di riflessione per non cadere nello scontato», spiega la professoressa Di Marco del Liceo Muratori.

Anche al Barozzi la meglio l'ha avuta il saggio breve sul il tema scientifico. Qui la maggior parte dei ragazzi, pur commentando positivamente le tracce, si è sentita sicura nell'affrontare questo tema perché «più attuale e più vicina alla nostra realtà - spiega Elena Zironi - ho potuto dare una mia opinione sulla diffusione dell'elettronica». Anche Andrea Pacella ha scelto il saggio breve, in quanto «speravo nella tema storico, ma l'argomento non mi piaciuto». Al liceo scientifico Tassoni invece alcuni ragazzi discutono sulla fattibilità della prova. Ad alcuni queste tracce non sono piaciute, come a Davide Frigoli, che «non le ho trovate particolarmente stimolanti e interessanti». Francesca Malverti invece, sua compagna, ribatte dicendo che «il saggio artistico-letterario mi è piaciuto e mi sono buttata su quello». Infine Francesco Cosmai, ci conferma di aver fatto anche lui li saggio breve sulla tecnologia. La prima prova quindi sembra essere andata. Ma quello che spaventa i ragazzi è soprattutto la seconda prova, in tutti gli istituti, dal classico al commerciale.

I ragazzi delle scientifico sono preoccupati per la nuova modalità introdotta da quest'anno mentre quelli del liceo classico sperano non esca Tacito. Al di là di queste paure però tutti stanno già facendo il conto alla rovescia per le tanto agognate vacante post maturità.

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