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Le scuole riciclano plastica e finanziano le attività

di Marco Pederzoli
Le scuole riciclano plastica e finanziano le attività

Vignola. Presentato il progetto “Dea Minerva” che coinvolgerà mille studenti Da settembre saranno coinvolte le primarie Moro e Barozzi e le medie Muratori

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VIGNOLA. Anche Vignola, a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico, adotterà il progetto di educazione ambientale “Dea Minerva”, che coinvolgerà circa mille studenti. L’iniziativa, che segue le positive esperienze di Savignano, comune precursore di questo progetto (avendolo adottato già da tre anni), e di Castelvetro (che lo ha avviato nelle scorse settimane), è stata presentata ieri dal sindaco Mauro Smeraldi, dall’assessore all’ambiente Erio Ricchi, dal dirigente scolastico della Direzione Didattica di Vignola Omer Bonezzi e dalla dirigente scolastica delle medie “Muratori” Tiziana Tiengo. Grazie all’adozione di questo progetto, sul quale l’amministrazione comunale ha investito per ora 20.000 euro, la plastica Pet (bottiglie, flaconi...) che sarà conferita presso tre apposite piazzole che saranno predisposte davanti ad altrettanti plessi scolastici, sarà rivenduta sul mercato e il ricavato andrà a finanziare le attività di queste scuole. L’assessore Ricchi ha spiegato: «Il progetto, che intende diffondere tra gli studenti un’educazione al recupero e al riciclo, sarà adottato inizialmente in tre plessi scolastici: le elementari Aldo Moro e Barozzi e le medie Muratori”. Bonezzi, che già insieme al sindaco di Savignano Germano Caroli avviò il Dea Miverna a Savignano, ha aggiunto: «Abbiamo chiamato questo progetto “Dea Minerva 2.0” perché con “2.0” (che nel linguaggio informatico significa “evoluto”, “rinnovato”, ndr) intendiamo evidenziare che abbiamo calibrato il progetto sul territorio. Se ci saranno le condizioni, intendiamo ampliare l’iniziativa anche ad altri plessi scolastici di Vignola. I plessi scelti, sono stati selezionati perché qui questa iniziativa meglio si integra con i progetti di educazione ambientale già in atto. Comunque, in tutti i plessi della direzione didattica di Vignola, sono svolti diversi progetti di educazione ambientale». La Tiengo ha commentato: «Il Dea Minerca 2.0 rappresenta un arricchimento di un percorso già avviato e un veicolo per fare arrivare alle famiglie un messaggio importante». Infine, per la serie “in cauda venenum”, Smeraldi non ha risparmiato una stoccatina al Comune di Spilamberto: «Non mi risulta chiara la posizione dell’amministrazione comunale di Spilamberto, che in campagna elettorale aveva annunciato di adottare il Dea Minerva, poi non lo sta facendo». Dall’altra parte, già il sindaco di Spilamberto Costantini aveva già replicato a chi lo criticava per questo: «Nessuno di noi è contrario al Dea Minerva, anzi stiamo lavorando da mesi su un progetto simile, che tenga conto delle peculiarità del paese».

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