Rinasce il Teatro Nuovo un progetto da 4,6 milioni
Mirandola. È stata presentata la ristrutturazione dello storico edificio I fondi stanziati dalla Regione. Il direttore dei lavori: «Ci ispiriamo alla storia»
MIRANDOLA. Il rispetto dei criteri antisismici e della sicurezza saranno la prima preoccupazione nell’intervento sul Teatro Nuovo. Ci saranno anche miglioramenti dal punto di vista degli impianti acustici, luministici e multimediali. Queste le linee principali emerse dall’incontro organizzato dall’amministrazione comunale, alle scuole Montanari, e che ha radunato una cinquantina di partecipanti. Si è trattato del secondo appuntamento, dopo quello sul centro culturale, del ciclo di eventi organizzati dal Comune per presentare alla cittadinanza lo stato dei lavori sulle opere pubbliche della città. In quest’occasione è stato illustrato alla cittadinanza il progetto preliminare presentato in Regione per ottenere i fondi per il recupero del teatro.
Già definito l’intervento sotto il profilo economico: avrà un costo intorno ai 4,6 milioni di euro, somma messa interamente a disposizione dalla Regione. Ma la strada per arrivare alla realizzazione effettiva è ancora lunga e si dovrà attendere il via libera di vari esperti.
«La progettazione preliminare e quella esecutiva devono essere approvate da diversi uffici, dal servizio geologico alla Sovrintendenza - ha detto il vicesindaco Alessandro Regazzoni - Queste validazioni necessitano tempo. Il biennio 2015-2016 sarà comunque decisivo: siamo fiduciosi che in questo arco di tempo i lavori su molte delle opere pubbliche danneggiate possano partire».
Il disegno è stato illustrato da Henry Gallamini, architetto e direttore dei lavori per il recupero dell’edificio. «I fili conduttori del progetto di recupero li abbiamo ricavati dalla storia stessa del teatro, costruito dai mirandolesi circa 110 anni fa - ha spiegato Gallamini - Esaminando i documenti originari si riesce a capire qual è stata l’evoluzione della struttura del teatro nel corso dell’ultimo secolo, incluse le modifiche apportate per le ragioni più disparate. Un esempio: originariamente il teatro era dotato di un lucernario che illuminava il palco con la luce del sole durante gli spettacoli diurni. Questo lucernario potrebbe essere recuperato. Sempre secondo il progetto preliminare, la facciata del teatro cambierà un po’. Il disegno è giocato su questi elementi storici, ma al primo posto c’è sempre e comunque il miglioramento sismico. Nel complesso la struttura tornerà ad essere com’era prima del terremoto, ovviamente con importanti modifiche necessarie a renderla conforme alle normative sull’antisismicità a cui si aggiungeranno piccoli ritocchi per adattare l’edificio ad esigenze e tecnologie moderne».
Sono 33 le opere pubbliche che dopo il sisma devono essere ripristinate: 16 hanno già iniziato il percorso di validazione. Tra queste, il teatro ed il cimitero cittadino.
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