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C’è chi piange per Tacito e chi sorride con il bilancio

C’è chi piange per Tacito e chi sorride con il bilancio

Reazioni opposte al liceo classico Muratori e all’istituto commerciale Barozzi All’Ipsia la grafica ha creato qualche grattacapo. Ora un po’ di festa e poi le tesine

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Continua l’ascesa al monte della maturità. Affrontata la pianura comune dell’italiano, i 5.163 modenesi avanzano su strade diverse, in base agli indirizzi di studio. Al liceo classico la via diviene impervia con Tacito. Molti avrebbero evitato il passo sulla malattia dell’imperatore Tiberio come versione di latino.

«Avrei voluto che non ci fosse stato lui - riconosce Fabio Martagni, studente del Muratori - nel testo mancavano tante parole, era difficile. Quando sono uscito (poco prima delle 12) la prof non ci credeva». «Appena ho visto che era Tacito ho avuto le lacrime agli occhi - aggiunge Gabriele Vezzani - è un autore difficile per la variatio, il soggetto per lui è un optional! La prof aveva detto che poteva essere una traccia. Ho sperato però fino all’ultimo di evitarlo».

«C’era d’aspettarselo - risponde Cristina Ravazzini, che svela un trucco - tante frasi si trovavano sul dizionario, non era così terribile. Non è pesato non avere il cellulare per cercarle: ci siamo abituati a non usarlo durante l’anno. Spero di evitare filosofia e diritto nella terza prova». Un test fissato per lunedì, prima dell’orale con la discussione della tesina. I tre ragazzi raccontano che staranno sui libri e illustrano le loro idee. Fabio si approccia alla fisica perché «anche se sono al classico ci sono appassionato».

Gabriele analizza l’eternità nel presente, «dal mondo greco all’eterno ritorno di Nietzsche». Cristina tratta la scelta della morte «per sé e gli altri». All’istituto tecnico commerciale la seconda prova è di economia aziendale e non spiazza nessun intervistato. «Era più o meno lo stesso tema che abbiamo svolto durante l’anno», spiega Gianluca Melli del Barozzi. «C’era un testo sulla gestione di bilancio - aggiunge Federico Pattarozzi - non era complicato». «Si poteva fare», sintetizza Sara Enea. Lunedì c’è la terza prova, poi la discussione orale. I due ragazzi presentano temi classici come (rispettivamente) “pressione fiscale e tributaria” e “costi”, mentre la studentessa trova un’idea più originale. «Mi occupo del rosso - spiega la giovane - inteso non solo come colore o concetto d’economia. Analizzerò anche la Rivoluzione Russa». Nel futuro anteriore di Sara e Federico c’è il lavoro, per Gianluca c’è la facoltà di Economia. In quello prossimo, tuttavia, c’è la terza prova di lunedì. Un appuntamento da non prendere sottogamba, anche se «la sera della seconda prova si può fare festa».

«Si esce, poi si riprende a studiare», confermano Giulia Conti e Carlo Alberto Righi. Sono maturandi dell’Istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato Corni e la loro prova era basata sulla grafica. «Temo di non averla fatta bene - racconta lei - ieri notte ho dormito serenamente, anche troppo». «Non ho avuto problemi ad addormentarmi - aggiunge il giovane - la prova poteva essere più facile». Anche le loro tesine si preannunciano creative. «Ho preso in esame il lego dal punto di vista grafico», spiega Carlo Alberto. «Analizzo il colore a 360°», riprende Giulia. Nella scuola c’era anche una traccia odontotecnica.

«Si parlava di protesi dentali - sintetizza Roberto Di Matteo - è lo stesso tema della mia tesi, in cui le collego a fonetica e D’Annunzio. Ora serve andare in discoteca». «Non era difficile - aggiunge Giulio Marleci, studente che i denti li analizza (la tesina è sulle mille sfumature del sorriso) e li fa saltare come boxer dell’Accademia Pugilistica Modenese - dopo due sedute stressanti serve un po’ di riposo assoluto. I guantoni li riprenderò finiti gli esami».

Gabriele Farina

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