Gazzetta di Modena

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Cadono calcinacci dal cornicione del teatro Carani

di Gabriele Bassanetti
Cadono calcinacci dal cornicione del teatro Carani

È il secondo episodio dopo il crollo del controsoffitto interno Riapertura ad alto rischio. Transenne in via XX Settembre

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Calcinacci cadono dal cornicione sotto-tetto del teatro Carani sul marciapiede di via XX Settembre, che viene transennato. E oltre alla preoccupazione, riparte la polemica sul teatro cittadino, chiuso per un crollo di un controsoffitto nell’ottobre scorso. Le infiltrazioni d’acqua, secondo i Vigili del fuoco, intervenuti immediatamente sul posto, sono la causa anche di queste cadute di pezzi di cemento e intonaco, a pochi passi dall’edicola di via XX Settembre e dai tavolini all’aperto del Bar Stefano. La zona è stata transennata.

Anche il Comune di Sassuolo è stato informato dell’accaduto. Ma al momento più che transennare non si può. Evidentemente le infiltrazioni di acqua, già segnalate da anni nelle relazioni del gestore alla proprietà e al Municipio, sono gravi e richiederebbero un grosso lavoro. E questo mette sempre più a rischio la riapertura del Carani, senza un accordo complessivo fra Comune e proprietà. La situazione è ferma, infatti, con il sindaco che ha proposto l’acquisto del teatro con permuta di immobili o un affitto almeno ventennale e la proprietà che non si muove dai termini degli accordi precedenti, richiedendo affitto breve e lavori di manutenzione a carico del Comune. Se questo ulteriore danno possa avvicinare un po’ le parti non è dato sapere, ma lo chiede anche il comitato Salviamo il teatro Carani, che è intervenuto dopo la caduta dei calcinacci.

«Il Comitato - dicono - esprime tutta la sua preoccupazione per lo stato di abbandono in cui è finito il nostro teatro dopo la chiusura e lo stato di inagibilità dichiarato nell’ottobre scorso e chiede un’accelerazione a sindaco e proprietà con l’obiettivo di trovare una soluzione in tempi ragionevoli». Lo spazio coperto per spettacoli del resto continua a essere un’esigenza della città che non trova risposta, tanto che la rassegna “Note d'estate” in piazzale Della Rosa, in caso di maltempo è costretta a indicare come sede alternativa l’Astoria di Fiorano.

Circostanza rimarcata da Claudio Corrado, dei Sassolesi. «Note d’estate - dice - uno dei momenti più attesi dello spettacolo musicale gratuito nella nostra città, a causa della non disponibilità del teatro Carani, in caso di maltempo potrebbe svolgersi a Fiorano. Tutto questo oltre che essere ridicolo è anche dannoso non solo per l’immagine di Sassuolo, ma anche per le sue finanze. Lo spostamento infatti deve prevedere un costo aggiuntivo per l’affitto del teatro. Si pensa cioè di “regalare” in caso di pioggia una rassegna di un valore di 80mila euro raggiunti attraverso la copertura della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, alla vicina Fiorano per il semplice fatto di non essere stati capaci di dare risposta ad un’imbarazzante crisi di spazi per la cultura e lo spettacolo a Sassuolo».

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