Ecco il «lavoro di squadra uomo-macchina»
Lo studioso Donald Norman alla System Fiorano ha parlato agli imprenditori del futuro produttivo
La produzione del futuro? Un lavoro di squadra tra uomo e macchina. Più che risposte e rassicurazioni ha dato spunti di riflessione Donald Norman, il guru dell'antropologia moderna, ospite a Fiorano, presso l’azienda System, per un seminario sull'interazione uomo-macchina nell'era della produzione digitale (digital manufacturing). In platea manager di aziende del territorio modenese come Ferrari, Cnh, Tetra Pak e molte altre. Il seminario con il professore americano, autore di best seller tra cui "La caffetteria del masochista" e "Il design delle piccole cose", si inserisce nel percorso d'incontri organizzato dal Crit di Vignola, società che supporta le imprese nei processi d'innovazione. «La progettazione e lo sviluppo di interfacce uomo-macchina è una delle tematiche più sentite dalle aziende del nostro territorio», ha detto Federico Corradini, presidente Crit.
Quello che stiamo vivendo è un periodo che Don Norman definisce «emozionante».
«Abbiamo nuove metodologie di produzione e l'automazione sta diventando sempre più intelligente e se attuata nella maniera giusta può creare un vero e proprio lavoro di squadra tra lavoro e macchina». Tante le domande dalla platea. E anche sulla Quarta Rivoluzione Industriale Don Norman ha detto la sua: «Penso che la rivoluzione industriale di oggi sia la personalizzazione del prodotto per ogni singolo consumatore. Nella ceramica, di cui Sassuolo è un centro d'eccellenza, vengono fatte cose straordinarie. Si disegnano piastrelle come si vuole: con l'immagine dei propri figli o dei propri animali, con cui si arreda poi il salotto o la cucina. Così è anche nel tessile e in moltissimi altri settori».
L'Italia è stato uno dei centri mondiali del design, ma la realtà sta cambiando. Gli Stati Uniti stanno facendo molto per diventare il centro mondiale del design, come per esempio sta facendo San Diego con la sua Accademy. Probabilmente nel futuro non ci sarà un epicentro ma "ci saranno tanti centri del design", ha precisato Norman.
Qual è il potere dell'automazione? «Stiamo imparando sempre più a costruire macchine che si controllano da sole - ha spiegato Norman - Negli stabilimenti abbiamo macchine che sono sempre più automatiche: movimentano la merce senza un operatore che debba controllare. Qui l'automazione e la guida sono aspetti che hanno il primo posto nello stabilimento. L'automazione toglie posti di lavoro e porta via anche il lavoro dei designer, degli avvocati, dei commercialisti». Il modo giusto per fare automazione? «Prendiamo una calcolatrice: non porta via il mio lavoro ma lo semplifica. Formulo il problema poi con la calcolatrice posso fare calcoli complessi che prima non ero in grado di fare. Questo è quello che chiamo "il lavoro di squadra tra uomo e macchina": il mio lavoro non è stato tolto ma migliorato».
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